Italian Experience – Intervista a Quackenbush

Mi scuso per il ritardo dovuto ai miei mille impegni, ma finalmente a più di un mese da Pandemonium VII finalmente eccovi servita l’intervista concessami dal Campione Mondiale NWA Jr. Mike Quackenbush, quindi vi lascio all’intervista e Buona Lettura!!!

(Foto © Enrico Bertelli "Taigermen" - 2008)

(Foto © Enrico Bertelli “Taigermen” – 2008)

Intervista a Mike Quackenbush

By Enrico “Taigermen” Bertelli

 

L’occasione era di quelle ghiotte : vedere dal vivo uno migliori Cruiser del mondo in azione su un Ring italiano e perché no intervistarlo.

Dopo una serie di contatti con la ICW e con l’aiuto di Emilio Bernocchi riesco a ottenere il permesso di intervistare a fine show Quackenbush ; lo raggiungo dopo la sua straordinaria performance a Pandemonium VII , dove ha vinto un entusiasmate match a 4 difendendo il suo NWA World Jr. Title contro 3 punte di diamante della ICW : Red Devil e Manuel Majoli, da sempre due delle bandiere della federazione e Charlie Kid , nuovo astro nascente della ICW.

L’atmosfera è rilassata , serena, Mike colloquia allegramente con gli atleti negli spogliatoi e si congratula con loro per lo show ; ci presentiamo e ci accomodiamo su una panca e con l’aiuto di Enrico Boneschi (uno dei migliori arbitri della ICW) e Roberto Amato (uno dei fondatori storici della Federazione) inizio la mia intervista.

 

Enrico: INNANZITUTTO E’ UN ONORE AVERTI AVUTO QUI IN ITALIA A DIFENDERE IL TITOLO NWA WORLD Jr. …..COME E’ NATA QUESTA IDEA DI DIFENDERE IL SUO TITOLO PER LA PRIMA VOLTA QUI?

 

Mike: Mi imbarazza tutto questo onore che mi dimostrate, in fondo sono solo uno “stronzetto delle Indies” (ride mentre dice questo, battuta legata a come a volte le major vedono gli atleti delle Indies, Ndr) !!!

Tutto è nato grazie al mio amico Robbie Ellis ( che ha combattuto anche lui nella stessa serata vincendo contro Puck) , che mi ha fatto conoscere la ICW durante uno stage, così ci siamo contattai e da lì è nata l’idea del match.

 

Enrico: VIENI DEFINITO DAI FANS E DAGLI ADDETTI AL SETTORE UNO DEI MIGLIORI CRUISER AL MONDO: HAI LOTTATO CONTRO ALCUNI DEI CRUISER PIU’ ESPERTI ( TIGER MASK IV, BRIAN DANIELSON, CHRIS HERO, CASTAGNOLI, SOLO PER FARE ALCUNI NOMI).

QUAL’E’ QUELLO CON CUI HA COMBATTUTO CON MAGGIOR PIACERE? E QUELLO CON CUI VORREBBE FARE IL SUO “DREAM MATCH”???

 

Mike: Quello con cui ho lottato con maggior piacere è Castagnoli, ci divertiamo sempre nei match ed entrambi adoriamo la Lucha e l’European Style.

Un “Dream Match” che farei volentieri sarebbe con uno dei maestri della Lucha messicana come Ultimo Guerrero , un “Dream Match” invece l’ho realizzato lottando contro Johnny Saint, uno dei più grandi wrestler inglesi.

 

Enrico: IN AMERICA LE MAJOR DI WRESTLING (WWE , TNA) STANNO AVENDO UN CALO DI ASCOLTI IN TV E NEI PPV: QUAL’E LA CAUSA SECONDO TE E COME VA INVECE LA SCENA INDIES A TUO GIUDIZIO???

 

Mike: La causa è a mio giudizio nella mancanza di storyline interessanti e di personaggi “veri” che attirino la gente.

Anche le Indies in modo minore stanno risentendo della crisi, ma hanno un buon numero di fans aficionados che le seguono.

 

Enrico: STIAMO ASSISTENDO A UN CERTO SUCCESSO DI ATLETI ORIGINARI DELLE “INDIES” NELLE MAJOR: SAMOA JOE IN TNA, CM PUNK IN WWE, DANIELSON IN NOAH (erano campioni al momento dell’intervista Ndr) …. E’ COME DICONO ALCUNI L’INIZIO DI UNA “RIVOLUZIONE” O SOLO CASI ISOLATI???

 

Mike: Rivoluzione è una parola grossa, ancora nelle Major è presto per parlare di un’inversione, ma questi risultati dimostrano che gli atleti che vengono da federazioni come ROH, CZW o altre Indies possono fare cose molto buone.

Enrico: HAI AVUTO MODO DI FARE ESPERIENZA SIA IN EUROPA CHE IN GIAPPONE, CONFRONTADOTI CON LO STILE “EUROPEO” E “PURORESU”? CHE IDEA TI SEI FATTO DI QUESTE DUE SCUOLE E QUALE TROVI PIU’ ADATTO AL TUO STILE?

 

Mike: Personalmente come stile adoro quello della Lucha Libre, elegante e pulito; dello stile europeo adoro soprattutto quello Old School inglese; lo stile americano e giapponese sono molto “fisici” e io non mi ci vedo molto, ma sono comunque stili rispettabilissimi.

Per il wrestling non è solo semplice combattimento, ma è un arte e come tale va sempre raffinata e migliorata.

 

Enrico: IL WRESTLING ITALIANO NEGLI ULTIMI TEMPI SI STA LENTAMENTE RITAGLIANDO CONSENSI E SPAZI A LIVELLO EUROPEO, GRAZIE ANCHE ALLE PRESTAZIONI DEI NOSTRI ATLETI (vedi Devil e Kaio campioni in Svizzera e Germania Ndr); DA ESTERNO CHE IDEA TI SEI FATTO DELLA SCENA ITALIANA???

Mike: Non conosco molto la scena italiana ed è difficile dare  un giudizio avendo fatto un solo show, ma una cosa mi ha colpito: Oggi facendo uno stage nel polo di allenamento della ICW qua a Verona (lo show si è svolto nei pressi di Verona, a Pescantina Ndr), ho visto una bella etica da questi ragazzi ; avevano voglia di imparare, di apprendere ; in altri posti come in USA o Europa a volte gli stage d’allenamento sembrano quasi dovuti, obbligati, come i compiti a casa.

Con questa domanda chiudiamo l’intervista e ci salutiamo, spero vi sia piaciuta e abbia soddisfatto le vostre curiosità su un atleta eccezionale.

 

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