Una sera d’Estate a Gallicano …….

“Conosci il Palio di san Jacopo?”

“A essere sincero No….di cosa si tratta?”

“Si tratta di un palio che fanno dove abito io, a Gallicano…praticamente il paese é diviso in tre parti e ogni parte realizzata una sfilata seguendo il tema comune che ogni anno cambia per tutti, dandosi battaglia sfilando per le vie e le piazze del paese a colpi di costumi e effetti scenici, la facciamo a Luglio due sabati di fila”.

“mi hai messo la pulce nell’orecchio, quasiquasi vengo a vedere e magari faccio anche un bel reportage fotografico….”

 

Così dicevo alla mia amica Nicole mentre mi raccontava del suo palio durante un set fotografico che gli stavo facendo…eccomi ora qui a raccontare di questa esperienza……parto nel primo pomeriggio per arrivare là con l’intento di fotografare e percepire l’ambiente pre-palio, cogliere il backstage, il dietro le quinte di questa manifestazione.

Arrivo all’incirca un due-tre ore prima e già scorgo lungo le vie segni della preparazione: ragazze e ragazzi truccati in volto, pezzi e elementi di carri che viaggiano su e giù per il paese a bordo di gasatissimi apini e furgoncini; provo a contattare Nicole, ma non risponde, dev’essere ancora impegnata a prepararsi…decido così di cercare la sede del suo rione e cercarla lì, so che si chiama Monticello il suo.

Raggiungo il centro, parcheggio poco distante causa strade chiuse al traffico e mi avvio a piedi, chiedo un pò in giro e la trovo.

Giunto nella sede mi presento e spiego il motivo della mia visita, ai ragazzi del gruppo fa piacere che uno “straniero” sia venuto fin quassù per assistere e fotografare il loro palio, ne sono orgogliosi; chiedo di Nicole, nessuno l’ha vista la cercano e nel frattempo mi fanno un po da cicerone mentre inizio a fotografare…mi raccontano che questa é la 30° edizione, all’inizio erano cinque rioni ma poi due si sono unificati in uno solo e ora sono tre: Monticello, Borgo Antico e Bufali.

Scopro con certo stupore che conoscono Santa Croce e il suo carnevale, non l’avrei detto, gli faccio notare come la struttura di sfida del loro palio somigli molto a quella del nostro carnevale, ma qui sembra esserci un maggior rispetto e meno diciamo “invidia” per gli avversari, tant’é vero che si vede tranquillamente girare elementi delle altre contrade in mezzo alle sfilate in allestimento per le vie senza che si generino scontri o chissacché….intanto Nicole e la sua amica Silvia sono arrivate in sede e finalmente ci salutiamo ^_^.

Mi portano in giro a farmi vedere dove sono le altre sedi per farmi fare il reportage e mi raccontano curiosità e aneddoti del loro palio, mi spiegano come funziona la sfilata, il percorso e altre cose….pianopiano si arriva all’ora della partenza e io inizio a cercarmi le postazioni migliori per scattare e fotografare e assistere anche alle perfomance dei vari gruppi e le loro creazioni.

E devo dire che sono molto bravi.

Capisco il perché Nicole ne parla con un certo orgoglio, certe soluzioni sono veramente geniali per creare effetti scenici come il muoversi delle onde o la particolarità dei balletti come quello realizzato con la coreografia dei tamburi-tappetino elastico degli automi, o i cubi-puzzle che formano le immagini della storia, di come cose così slegate riescano a essere rese uniformi nello spiegare il tema scelto (che quest’anno era L’isola e il Mare da quel che ho capito), il tutto per due lunghi intensi e complicati giri per il paese, facendo passare carri enormi per piccole stradine che sembrano volere stritolare i carri che poi passano miracolosamente (o quasi) fra le case, si smontano e si rimontano magicamente nelle piazze….si arriva quasi alle due di notte quando finisce la sfilata.

 

Tutti tornano alle loro sedi a struccarsi smontarsi dagli abiti dai trucchi dai colori, mi domandano come mi é sembrata chi secondo loro ha fatto il migliore lavoro…poi con Nicole e altri andiamo a mangiare qualcosa, la stanchezza inizia a farsi sentire ma c’é ancora euforia voglia di ridere parlare commentare fare pronostici per vedere chi il prossimo sabato vincerà l’ambito Palio.

 

E’ quasi l’alba quando saluto Nicole, Silvia, il suo ragazzo e gli altri si avviano finalmente alle loro casette per il giusto riposo, li saluto e li ringrazio per l’ospitalità e la disponibilità che hanno avuto nel sopportare una “presenza esterna” fra di loro, anche io finalmente mi avvio verso casa mia, mentre vedo pianopiano le montagne della Garfagnana ricolorarsi mantano che il cielo s’illumina e torna da nero a azzurro….

Per chi vuole saperne di più:

www.paliodisanjacopo.it

 

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