NIMI Festival – Il resoconto (e un pò di foto)

Ho fatto passare una settimanetta da parlare di questa fiera, ora ve ne parlo un pò ma faccio sin da ora una premessa: questo non é un resoconto Pro o Contro ma é semplicemente la mia esperienza e il MIO punto di vista.

NiMi Festival 2012

 

 

 

La mia esperienza dal punto di vista fotografico é stata molto soddisfacente: mai come in quest’anno sono contento dei progressi che sto facendo nella qualità delle immagini e dei risultato, vedo con piacere che anche i soggetti apprezzano i miei progressi e la cosa mi rende molto felice, quindi da questo punto di vista devo ringraziare lo Staff e la segreteria della Fiera per avermi permesso di partecipare come fotografo fornendomi l’accredito.

Dal punto di vista dell’evento ci sono cose che mi sono molto piaciute e cose che mi sono meno piaciute: belli gli spettacoli offerti, vedere uno spettacolo come Samurai Sword dei Kamui o il bellissimo omaggio al Teatro Takarazuka fatto dalle ragazze del Gruppo Baragumi (che vi invito a seguire) sono stati veramente belli e valevano un viaggio a Firenze; meno piaciuto la poca presenza di espositori (magari più variegata come presenza, con ampia offerta e una migliore collocazioni degli spazi riservati ai seminari e alle mostre in contemporanea, anche la collocazione dell’Area Foto era un pò disagevoli per i fotografi e i cosplayer impegnati, troppo vicini allo Stand della Lailac che non volendo creava così code di gente a mangiare che partivano PROPRIO dal punto foto.

 

Un momento dello spettacolo "Samurai Sword" dei Kamui - Foto © Enrico Bertelli “Taigermen”.

(Un momento dello spettacolo “Samurai Sword” dei Kamui – Foto © Enrico Bertelli “Taigermen” – 2012)

 

Dal punto di vista organizzativo ho visto da una parte grosso impegno da diverse persone per far sì che la manifestazione si svolgesse al meglio, ma ho visto anche alcune situazioni che potevano essere gestito decisamente in maniera migliore, specie come purtroppo é accaduto nell’ambito Cosplay, e qui va aperta decisamente una parentesi.

Il NiMi (che é alla sua seconda edizione come questo “formato”) é l’evoluzione dell’annuale Festival Giapponese che si svolge grazie al contributo dell’associazione Lailac e altre realtà che vogliono far conoscere la cultura giapponese, giunta quest’anno alla sua 14° Edizione; fino a due anni fa il Cosplay non faceva parte del programma del Festival, poi é stato inserito nel programma dello stesso e, grazie al contributo di altre associazioni che si sono affiancate alla Lailac, é diventato NiMi Festival.

 

Un bel cosplay di Kamen Raider - Foto © Enrico Bertelli “Taigermen”.

(Un bel cosplay di Kamen Raider – Foto © Enrico Bertelli “Taigermen” – 2012)

Ora il Festival ha sempre puntato a far conoscere le tradizione storiche della cultura giapponese, ma é indubbio che fenomeni come il Cosplay, il J-Rock o spettacoli come il Takarazuka siano ormai accettati come parti integranti della moderna cultura giapponese, quindi perché non legarle a un festival simile?

Infatti ho apprezzato molto la cosa, ma se si fa é giusto che tali cose siano trattate con rispetto e al pari di altre esibizioni e perfomance: d’accordo chi fa Cosplay non lo fa per LAVORO o PROFESSIONE (anche se c’é chi vuole che prendi questa deriva) ma lo fa per Hobby e  Passione, ma ci mette impegno nel realizzare i vestiti, gli accessori, provare le esibizioni, quindi é giusto che il trattamento sia per tutti dignitoso.

Purtroppo Domenica questo non é accaduto: la zona palco ha presentato dei problemi logistici di accesso, non é stato fornito un adeguato spazio SEPARATO FRA UOMINI E DONNE dove cambiarsi, ma sono stati fatti cambiare ASSIEME ALLA COMPAGNAI KAMUI E A QUELLA DI DANZA (cosa che, fosse stata fatta in un Teatro, comportava l’immediata caduta di testa del responsabile IN TESTA per la mancanza totale di rispetto non solo verso i cosplayer ma anche verso gli ATTORI E I BALLERINI), non era previsto un guardaroba custodito per i bagagli e vestiti.

Ma la cosa a mio giudizio più grave é stato non aver calcolato bene i tempi delle esibizioni interrompendo a un 10-12 cosplayer dalla fine della GARA (che metteva in palio non solo riconoscimenti ma anche un viaggio al JapanExpo per la coppia vincente), che venivano cacciati dal palco per permettere l’esibizione della replica dello show dei Kamui e fatti finire di esibire NELLO SPAZIO ADIBITO A BACKSTAGE accanto al palco lontano dalle visuali e privi di Luci di scena e musiche (sulle musiche non sono sicuro, ma vedo difficile che sia stato possibile dato che l’impianto era usato sul PALCO).

 

Un momento dello spettacolo omaggio al Teatro Takarazuka - Foto © Enrico Bertelli “Taigermen”.

(Un momento dello spettacolo omaggio al Teatro Takarazuka – Foto © Enrico Bertelli “Taigermen”- 2012)

Tra l’altro questi ritardi hanno seriamente rischiato di non far addirittura far esibire le ragazze del Baragumi, questo sarebbe stato un grave peccato a mio giudizio: vanificare mesi di prove, realizzazioni di costumi, coreografie per portare in scena uno spettacolo che vuole omaggiare una realtà del panorame teatrale giapponese riconosciuta e amata come il Teatro Takarazuka e che oltretutto si sono esibite per Passione e Amore per la Cultura giapponese, non per Gloria o per Fama ( e non lo dico perché molte delle ragazze che si esibiscono sono care amiche o conoscenti ma per aver visto l’impegno che ci mettono, direi e scriverei le stesso cose anche se non le conoscessi, potete contarci).

Quindi qual’é la valutazione generale dell’evento? Devo dire che in generale rispetto alla edizione precedente, qualche passo indietro é stato decisamente fatto, purtroppo; la Location (la Stazione Leopolda) é buona secondo me (ha ottimi collegamenti Bus/metro/treno, un pò più difficoltosa la questione parcheggi, ma organizzandosi uno puole provvedere), ma va decisamente sfruttata e organizzata meglio; bisogna riconquistare un numero adeguato di espositore per variare l’offerta; va fornito adeguati spazi per cambiarsi e lasciare i bagagli ai cosplayer separati rispetto ad artisti e organizzati meglio i tempi morti e quelli di cambio fra uno spettacolo e l’altro (meno tempi morti o momenti di fermo avrebbero evitato ritardi), ma soprattutto (e qui parlo per opinione personale, ma anche avendo letto le varie visioni e reazioni dopo-fiera) va preso una decisione chiara.

Si vuole inserire il Cosplay e fare una competizione all’interno del Festival Giapponese? Benissimo, però diamo gli strumenti necessari per fare bene, per far stare bene i cosplayer (che PAGANO UN BIGLIETTO come tutti i visitatori per partecipare, mangiano, prendono mezzi, spendono tempo e denaro per esibirsi e creare i loro Cosplay, spesso venendo anche da lontano) , perché come si é visto domenica, una BELLA E CONSISTENTE FETTA del pubblico e dei visitatori PAGANTI erano COSPLAYER e relativo seguito di amici/partner/parenti/fotografi che seguono cosplayer.

Non si vuole il Cosplay al Festival perché si ritiene POCO adatto alla manifestazione? No problema, tornate alla vecchia formula, magari rivedete anche location e eventi, I cosplayer sopravviveranno (ci sono MILLEMILA eventi con gare ed esibizione Cosplay) e voi non sentirete i cosplayer lamentarsi per cose TUTTO SOMMATO legittime come é accaduto in questo caso (pensateci bene: non ci sono state lamentele per premiazioni o riconoscimenti, ma per questioni PRETTAMENTE LOGISTICHE, quindi evidentemente qualcosa é STATO SBAGLIATO).

 

Un Cosplay di Taokaka da Baz Blue - Foto © Enrico Bertelli “Taigermen”.

(Un Cosplay di Taokaka da Baz Blue – Foto © Enrico Bertelli “Taigermen” – 2012)

 

Io da fotografo (anzi da appassionato di fotografia) mi sento magari meno toccato nel vivo dei cosplayer e come ho detto devo ringraziare lo staff del NiMi, con me si sono comportati bene, ma ci sono stati dei problemi logistici che sono stati evidenti a tutti e che, se é vostra intenzione ripetere l’esperienza il prossimo anno, vanno RISOLTI per permettere un buon svolgimento della manifestazione; le critiche vanno sentite, se sono magari un pò sopra le righe giustamente potete replicare ma sempre nel rispetto e nell’educazione, perché rispondere male come ho visto fare da alcuni membri delle associazioni coinvolte sui social network rischia di dipingere TUTTA l’organizzazione in quella maniera, quindi é opportuno che vi facciate un’analisi interna e se ci sono responsabilità chiare sui disagi, che si prendano provvedimenti anche drastici, altrimenti il prossimo anno rischiate un grosso calo di presenze. e la cosa mi dispiacerebbe parecchio, perché eventi come questo legati alla cultura giapponese non ce ne sono molti e il piacere di averne uno nella mia Toscana é immenso. Comunque con questo chiudo il mio resoconto e vi lascio con i Link delle gallery fotografiche relative a questo evento, BUONA VISIONE !!!

 

Nimi Festival – Il Cosplay

NiMi Festival – Kamui

Nimi Festival – Takarazuka

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