Marina Abramovic meet Ulay

Innanzitutto ringrazio il mio amico Andrea Ruglioni per averlo postato nella bacheca e attirato la mia attenzione.

Partiamo intanto dal dire Chi è Marina Abramovic.

(Marina Abramovic nel 2008 - Foto © Manfred Werner)

(Marina Abramovic nel 2008 – Foto © Manfred Werner)

 

La Abramovic nasce a Belgrado il 30 Novembre del 1946 ed è una delle più note Performer Artist del mondo; nella sua lunga carriera ha sempre lavorato molto nel linguaggio del colpo e nel coinvolgimento attivo e passivo del pubblico nel campo della Performer Art, con lavori che hanno sempre scioccato e coinvolto il pubblico che partecipa ai suoi spettacoli, diventandone parte attiva.

Marina Abramovic vuole dialogare con il pubblico utilizzando il suo corpo come “tela” o “pietra” dove il pubblico può e deve lasciare traccia del suo passaggio e non essere semplice spettatore passivo: se infatti la prima perfomance (come in Rhythm 10 del 1973) il pubblico assisteva, nella famosa Rhythm 0 (svoltasi a Napoli nel 1974) il pubblico assunse una parte decisamente attiva (anche troppo, si arrivò persino a tentativi di violenza e a indurre l’artista al suicidio con una pistola); Abramovic più volte alternerà la visione passiva a quella attiva degli spettatori che assistono alle sue perfomance.

(Alcuni momenti di Rhythm 0 1974 -Foto © Studio Morra - Napoli)

(Alcuni momenti di Rhythm 0 1974 -Foto © Studio Morra – Napoli)

Ma negli anni 70 Marina stringe anche un sodalizio artistico e sentimentale con il tedesco Ulay (alias Frank Uwe Laysiepen, nato a Solingen il 30 Novembre 1943, stesso giorno della Abramovic ma tre anni prima, a volte il fato gioca scherzi strani..), performer e fotografo con la quale l’artista stringe una storia di collaborazione artistica e di amore che dura per ben 5 anni, in cui i due mostrano al pubblico il loro legame senza vincoli o timidezze, con i suoi alti e bassi, ma un legame intenso e profondamente vissuto.

( Marina & Ulay - Relation in Time 1977 - Foto © VBK, Wien)

( Marina & Ulay – Relation in Time 1977 – Foto © VBK, Wien)

Dopo 5 anni i due capiscano che l’energia e l’amore nelle loro vite sta finendo e decidono di lasciarsi di comune accordo, ma anche nel farlo decidono di rendere ancora tributo al loro essere artisti: nel 1988 i due percorrono da lati oppposti la Grande Muraglia cinese e, giunti nel mezzo si salutano in un ultimo intenso addio, andando ognuno incontro ai propri destini e percorsi artistici.

Passano gli anni, Marina Abramovic continua le sue potenti perfomance in giro per il Mondo, Ulay percorre una strada più personale e con minori luci della ribalta, ma le loro storie stanno per intrecciarsi di nuovo.

Siamo nel 2010, Marina sta realizzando una delle perfomance più intimistiche della sua carriera: nella perfomance The  Artist is Present, Marina è seduta davanti a un tavolo, dall’altra parte una sedia. A turno gli spettatori si siedono davanti a lei e possono condividere un minuto della loro esistenza in completo silenzio con l’artista; all’improvviso fra il pubblico si fa avanti Ulay, proprio quell’Ulay che con Marina ha condiviso  una parte importante di vita e carriera. Non è una cosa preparata: Ulay ha saputo della perfomance e Marina non sa che si sarebbe presentato davanti a lei … Ulay si siede davanti a Marina, gli sguardi si incrociano, le parole lasciano spazio al silenzio…

E’ proprio vero: le persone importanti non abbandonano mai le nostre strade ….

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