La prima Rece non si scorda mai – Palestina per Principianti

Nuovo appuntamento con la rubrica cinematografica, stavolta vi parlo di un documentario molto carino ed interessante visto questa settimana: Palestina per Principianti (Palestine For Beginners).

(La Locandina del Film -  © Mammuth Film 2012)

(La Locandina del Film – © Mammuth Film 2012)

La Trama – Il documentario racconta di Zimmy, bassista della Band Lou del Bello’s, che viene convinto ad andare in Palestina a tenere dei corsi di musica in un campo estivo per bambini vicino a un Campo Profughi di Betlemme; nel viaggio oltre a lui e ai suoi amici della band anche il cuoco Berna.

Il documentario prosegue raccontandoci le attività die campi estivi ma anche la vita quotidiani delle popolazioni di profughi palestinesi, cacciati dai loro villaggi e dalle loro abitazioni fra il 1948 e il 1967 e che mai sono potuti tornare ai loro villaggi di origine, cosa per il quale Zimmy si appassiona e cerca di capirne di più, facendo diventare il suo impegno per i corsi un mero pretesto e trasformando il suo viaggio in un viaggio per capire la difficile coesistenza fra arabi e israeliani, specie dopo l’innalzamento del fatidico “Muro” che circonda Israele e le colonie all’interno della Cisgiordania.

( I Lou del Bello's durante un Live)

( I Lou del Bello’s durante un Live)

Il Messaggio – Questo documentario mi è piaciuto parecchio perchè non intriso del solito “messaggio politico” che da troppi decenni lega la “questione palestinese” almeno per quello che riguarda l’Italia.

Qui viene trattata la questione per quello che realmente è: Un serio problema di integrazione creato da scelte politiche esterne al Medioriente.

Perchè va ricordato che per centinaia di anni le popolazioni arabe e ebraiche hanno convissuto in reciproco rispetto legato soprattutto al comune denominatore dei luoghi di culto della Terra Santa, sacri sia per gli ebrei che per i musulmani (e che ricordiamo condividono la santità dei numerosi profeti comuni alla Bibbia e al Corano), convivenza turbata in maniera definitiva dalla decisione a tavolino di creare uno “stato per gli Ebrei” e dal successivo schierarsi degli stati europei ed occidentali a difesa del neonato stato d’Israele, che ha determinato l’avvicinamento dei paesi arabi alla contrapposta schiera di paesi schierati invece con il blocco sovietico e trasformando quindi ogni azione nel Medioriente in una contrapposizione della “Guerra Fredda” in quel territorio.

( © Mammuth Film 2012)

( © Mammuth Film 2012)

Per non evitare fraintendimenti, chiarisco da subito una cosa: ritengo che sia Israele che la Palestina abbiano pieno diritto di esistere, uno accanto all’altra, punto.

Trovo che sia stato sbagliato il metodo come sia arrivato a nascere lo stato israeliano: una forzatura politica quando semplicemente si sarebbe dovuto costituire uno stato federale che riconoscesse a ebrei e palestinesi stessi diritti e uguali doveri basato sulla coesione reciproca, si preferì invece mandare in massa gli ebrei scampati all’olocausto a fare una colonizzazione forzata della Terra Santa e a scatenare la reazione armata delle vicine nazioni arabe.

Il successivo schierarsi di Europa e USA a favore della politica militare israeliana e di quello sovietico a favore dei paesi arabi ha spostato il problema sul fronte politico e innescato l’appoggio alla successiva guerriglia palestinese, creando poi tutte le problematiche che hanno sempre reso difficile la soluzione diplomatica della cosa (il propagarsi del conflitto nel Libano, la nascita di un’ala integralista nella resistenza palestinese, l’inserimento nel conflitto di paesi come Siria e Egitto, l’utilizzo dell‘espansione coloniale israeliana come “arma), che ha portato come unica conseguenza di mettere due popolazioni in ostaggio: quella palestinese delle paure degli israeliani e gli israeliani di loro stessi.

 

( © Mammuth Film 2012)

( © Mammuth Film 2012)

 

 

Questo documentario ci fa vivere il vero disagio quotidiano di queste persone che hanno avuto la sola colpa di essere nati e vissuti in zone segnate oltre una linea o prima di una linea decisa da persone che niente sapevano della storia dei luoghi e delle sue popolazioni e niente gli è fregato di questo, con una logica che ancora oggi condiziona la situazione di queste persone; proprio per questo penso sia un ottimo lavoro e personalmente lo proietterei il più possibile nelle scuole e nelle situazioni come festival o manifestazioni per far conoscere veramente la situazione, perchè questo documentario ha una forza: è fatto da gente che con la politica niente gli interessava o interessa averci a che far ma da persone che volevano semplicemente raccontare la loro esperienza.

( © Mammuth Film 2012)

( © Mammuth Film 2012)

In conclusione se avete occasione guardatelo o cercatelo fra la programmazione dei cineclub o dei festival, è decisamente carino, spiega bene le cose e con assoluta onestà, sotto trovate un paio di Link Utili, BUONA VISIONE !!!

Pagina FB Film

Lou del Bello’s MySpace

 

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2 Comments

  1. bel servizio da provare, complimenti per il blog 😉 Continuo a seguirvi, aspetto con ansia nuovi aggiornamenti!!

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