Fiumi di Coccodrilli …..

Dev’essere stato un duro lavoro in questi mesi per il reparto Coccodrilli della Rai e degli altri Telegiornali.

Coccodrilli

 

Per chi non sapesse di cosa sto parlando, vado ad aprire una parentesi su cosa sia in termine giornalistico un “Coccodrillo” …. con questo termine vengono definiti i necrologi giornalistici che vengono passati nei TG quando muore una persona importante, quasi sempre dai toni tristi, dove si esprime rammarico e emozione per la morte di turno; vengono chiamati così perchè molti sanno che le “lacrime” sparse dalla testata giornalistica, vuoi per dovere notiziaristico, vuoi per opportunismo dei direttori di rete e dei Tg, sono “lacrime di Coccodrillo” appunto.

Ogni testata giornalistico ha il suo bell’archivio coccodrilli, dove ogni anno si aggiorna i vari necrologi per non rimanere indietro rispetto agli avvenimenti del personaggio: suona cinico, ma è così, perchè perfino nelle morti si deve essere più veloci della concorrenza, specie se è la morte di uno che conta.

Ma vi domanderete il perché di questo inizio e il perché di questo editoriale.

Mai come in questo anno sembra che grandi (o a suo modo tali) personalità del mondo politico, dello spettacolo o della cultura se ne sono andati in così poco tempo a distanza ravvicinata, quasi a farlo apposta, direbbe qualcuno.

Thatcher

Prendiamo per esempio la politica: se ne sono andati protagonisti degli ultimi 60 anni della storia non solo italiana ma anche mondiale, come Margaret Thatcher (detta “Iron Lady”), Hugo Chavez (discusso presidente del Venezuela, da molti considerato il Nuovo Castro), in Italia sono andate via personalità come Giulio Andreotti, più volte presidente del consiglio, ministro e senatore a vita della Repubblica, che ha visto nascere, da molti soprannominato “il Divo” perchè sempre e comunque sulla ribalta politica nazionale nonostante ben 17 governi succeduti nel corso della storia italiana, personaggio rispettato e discusso, considerato custode dei tanti misteri e segreti italiani; se n’è andato anche il discusso Teodoro Buontempo, detto “Er Pecora” , ma la sua morte è decisamente passata in secondo piano, con la situazione politica italiana.

(Foto © Il Messaggero)

(Foto © Il Messaggero)

Nel Mondo della Musica anche non sono mancati grandi personaggi che se ne sono andati: penso a Ray Manzarek, tastierista e fondatore dei Doors, penso al chitarrista dello storico gruppo Metal degli Slayer Jeff Hanneman, per citare alcuni dei decessi più recenti, mentre in Italia ci ha lasciato un grande cantautore come Enzo Jannacci, ma anche artisti come Franco Califano e Little Tony, artisti magari mai amati molto dalla critica, ma decisamente amati dal pubblico per non aver mai staccato le loro radici popolari.

(Foto © Agi.it)

(Foto © Agi.it)

Anche il Cinema e il teatro hanno avuto significative perdite: basti pensare ad attrici teatrali come Rossella Falk o Franca Rame, o registi come Damiano Damiani, regista della serie “La Piovra” (solo per citare il suo lavoro più famoso) o attori popolari ma di grande spessore come Carlo Monni, capace di passare dalla commedia ruspante alle recitazioni teatrali di Dino Campana o Cecco Angiolieri.

(Foto © Giornalettismo)

(Foto © Giornalettismo)

Penso a personalità nel campo della Cultura come Oscar Niemeyer (di cui ho già parlato in questo blog) creatore di un esempio di architettura moderna come Brasilia, ancora oggi inarrivabile per molti versi.

(Una foto di Thorgerson per i Muse - Foto © Thorgerson e Muse)

(Una foto di Thorgerson per i Muse – Foto © Thorgerson e Muse)

 

Anche in due campi in cui nutro passione sono andati a mancare grandi figure: penso alla fotografia come Gabriele Basilico, grande fotografo dell’evoluzione architettonica, o Storm Thorgerson, fotografo noto per i suoi lavori con i Pink Floid (di cui realizzo diverse copertine di album); mentre nel Wrestling ci ha lasciato una leggenda come Paul Bearer, leggendario manager di Undertaker in WWF-WWE e recentemente Hector Garza, Luchador messicano fra i più importanti della storia recente della Lucha libre messicana.

(Bearer con Undertaker in WWF - Foto © WWE)

(Bearer con Undertaker in WWF – Foto © WWE)

Queste morti ci fanno sentire un pò soli, perchè sappiamo che non potremo più vedere nuove opere realizzate da queste persone, nuove idee partorite dalle loro menti, ma generano anche pensieri opposti a volte, per alcuni la morte di questi personaggi (specie quelli politici) viene salutata come una benedizione o una liberazione da molti (vedi i festeggiamenti in Inghilterra degli ex-minatori alla morte di Thatcher, ad esempio).

(Foto © The Sun)

(Foto © The Sun)

Sicuramente la loro memoria invece resterà a lungo per le opere (musicali, artistiche, cinematografiche, ecc.) che hanno lasciato e per l’influenza che hanno esercitato con esse, sia negativa o positiva, perchè come diceva qualcuno “Bene o Male purchè se ne parli” e anche perchè riteniamo di dovere lasciare tutti, anche nel nostro piccolo, un segno del nostro passaggio su questo Pianeta.

Che magari non sia incidere un graffito su dei geroglifici in Egitto, magari.

(Foto © Corriere della Sera)

(Foto © Corriere della Sera)

 

 

(E ora, qualcosa di completamente diverso:)

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