FoFu Phot’art Festival 2013 – Report

Inverno è veramente tempo di mostre per me, specie fotografiche. Vi resoconto di una mostra ancora in corso che si chiuderà Domenica, l’edizione 2013 del Fucecchio Fotofestival , ormai un appuntamento fisso nel Valdarno e in toscana per gli appassionati di fotografia.

(Uno dei manifesti della mostra - Foto © Gian Paolo Barbieri & FoFu)

(Uno dei manifesti della mostra – Foto © Gian Paolo Barbieri & FoFu)

Giunta alla sua IX° edizione, anche quest’anno è stato ospitato nei locali de La Tinaia e di Palazzo Corsini a Fucecchio (FI), negli anni ha ospitato fotografi del calibro di Sandro Becchetti o Storm Thorgerson, oltre a nuovi talenti emergenti della fotografia anche attraverso il concorso FoFu Photo Challenge, ha sempre permesso di mostrare al pubblico anche occasionale delle mostre ottimi reportage fotografici e foto d’autore decisamente di livello, quindi ogni anno mi reco con interesse a vedere e seguire la mostra.

(La mostra @ Palazzo Corsini - Foto © Enrico Bertelli "Taigermen")

(La mostra @ Palazzo Corsini – Foto © Enrico Bertelli “Taigermen”)

Quest’anno con me c’era anche la piacevole compagnia della mia ragazza, che apprezza anche lei la cultura fotografica e quando può mi segue nei set che faccio e nelle mostre che visito, così ci siamo recati in settimana dopo cena (un’altra cosa che apprezzo è per l’appunto l’orario che permette alle persone di visitarla anche dopo cena fino alle 24 dal mercoledì alla domenica) e ci addentriamo nella Tinaia per vedere la prima parte della mostra.

(Audrey Hepburn -Foto © Gian Paolo Barbieri)

(Audrey Hepburn -Foto © Gian Paolo Barbieri)

 

La Prima parte è stata interamente dedicata al fotografo Gian Paolo Barbieri , grande fotografo di moda che ha lavorato con marchi come Armani, Versace e Ferré e con personaggi come Audrey Hepburn e Monica Bellucci; l’esposizione delle foto di Barbieri si suddivide appunto fra il suo lavoro nel campo della Moda (scatti decisamente belli che ho apprezzato molto) e la sua successiva passione dagli anni 90 in poi per la fotografia di viaggio con gli splendidi scatti in B/N dei suoi viaggi in Madagascar, Tahiti e Seychelles, fino ai lavori incentrati sul nudo come provocazione, sopratutto con il progetto Dark Memories: ecco, devo dire che quest’ultimi scatti mi sono piaciuti poco, forse troppo “dichiaratamente esposti”, ma non influisce nell’ottimo lavoro che Barbieri ha fatto nella sua carriera, ma è evidente come l’esibizionismo dichiarato di Dark Memories contrasti con il nudo artistico e raffinato degli scatti fatti per servizi di moda (o ripenso alle belle foto fatte a una Bellucci in rampa di lancio nella sua carriera per Max) ed è sicuramente un contrasto voluto, ovvio.

(L'esposzione di Barbieri - Foto © Enrico Bertelli "Taigermen")

(L’esposzione di Barbieri – Foto © Enrico Bertelli “Taigermen”)

Usciti dalla Tinaia ci rechiamo verso Palazzo Corsini per la seconda parte della mostra, dove troviamo come primo impatto il duo di fotografi che ha vinto il Photo Challenge 2013, Filippo Bardazzi e Laura Chiaroni con il reportage “Standing Still”: il progetto ha visto i due fotografi toscani (entrambi pratesi) fotografare e immortalare le grandi distese americane alla ricerca di quell’idea di immagine che, nel 2013, possiamo associare al mito del Grande West; i due ci sono riusciti molto bene, mostra la sterminata provincia americana e come essa abbia mantenuto aspetti e icone che ancora possono richiamarci gli echi della Frontiera, dei Cowboy e del Grande Sogno Americano della conquista e della colonizzazione.

(Foto © Filippo Bardazzi & Laura Chiaroni)

(Foto © Filippo Bardazzi & Laura Chiaroni)

Ma La rassegna fotografica di foto che mi ha maggiormente impressionato e colpito è stata quella dedicata agli scatti di cronaca nera di Letizia Battaglia: le foto mostrano una carrellata degli scatti più significativi o d’impatto dal 1974 al 1993 quando la fotografa documenta le guerre di mafia, i suoi morti, la popolazione palermitana fino all’escalation delle stragi contro i magistrati e le bombe del 93 contro Falcone e Borsellino, foto che arriverà a mettere in mostra al pubblico per mostrare gli orrori della Mafia.

(Foto © Letizia Battaglia)

(Foto © Letizia Battaglia)

Oggi si definirebbe il macabro-spettacolo queste foto di morti ammazzati senza censure, senza coperture ad arte, si farebbero equiparazioni con programmi come i salotti della D’Urso o la Vita in Diretta, dove il dolore e il macabro regnano sovrani, ma la Battaglia fa un lavoro decisamente opposto a questi “professionisti del dolore”: la Battaglia fa INFORMAZIONE.

Documenta per mostrare cosa vuol dire essere MAFIOSI, che i mafiosi non sono l’Onorata Società di romanzata memoria, sono criminali spietati, senza ritegno, lo fa non per soddisfare l’insana curiosità umana di fronte alla morte e lo fa con occhio artistico e un sapiente uso del B/N.

(La vedova Schifani al funerale - Foto © Letizia Battaglia)

(La vedova Schifani al funerale – Foto © Letizia Battaglia)

Chiudono la mostra le due rassegne molto diverse fra loro è un po più leggere di Chris Rain e di  Sebastian Weiss: la prima, francese ma da tempo residente a Roma, ci mostra il suo percorso fatta di fotografia onirica (con immagini a metà fra il sogno e l’incubo) e le conseguenze dei suoi “errori”, come ha ribattezzato lei, ossia degli effetti in camera oscura di fattori come luce entrata nella camera, negativi sbagliati ecc. ; Minimalista e molto pulita invece la fotografia di Sebastian Weiss, tedesco che ha sviluppato un lavoro legato ai dettagli architettonici nell’architettura moderna e alla loro estetica, il tutto sfruttando la tecnologia Iphone e una estetica molto vicina a Istangram, il popolare social network fotografico. Entrambe mi hanno dato un pò di “già visto, già fatto”, ma sono comunque due interessanti fotografi di nuova generazione da conoscere.

(Foto © Chris Rain)

(Foto © Chris Rain)

In conclusione, che ti è sembrata la mostra mi direte? Personalmente la mostra vale da sola una visita sia per le opere di Barbieri che per quelle della Battaglia, due grandi e interessanti fotografi nei loro rispettivi campi che meritano una conoscenza approfondita post-mostra a chiunque la visiterà; Piaciuto molto anche il duo Bardazzi/Chiaroni e il loro lavoro … se avete tempo e voglia di farvi un giretto in Toscana e nel Valdarno inferiore, la mostra del Fofu è assolutamente da vedere. 

 

(Foto © Sebastian Weiss)

(Foto © Sebastian Weiss)

Orari:
dal Mercoledì al Venerdì    21.00-24.00

Sabato e Festivi    15.00 – 24.00

Ultimo giorno di apertura:
domenica 17 novembre    h 24.00 

Ingresso:
Intero 6€

Omaggio per minori sotto i 12 anni accompagnati da adulti

Promozione Soci Coop nei  giorni Mercoledì-Giovedì-Venerdì  4€ (mostrando la tessera intestata e un documento)

 

 

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