Quando una Foto congela un attimo di Storia – Pedrizzetti, 1977

la notizia, purtroppo assai triste, dell’assurda morte di Paolo Pedrizzetti e sua Moglie avvenuta lo scorso 13 dicembre, mi ha fatto riflettere per creare un nuovo spazio dedicato alla fotografia su questo blog.

Quante volte abbiamo visto una foto simbolo di un epoca intera e ci siamo domandati chi l’aveva scattata? Da oggi cercheremo di farvi conoscere questi autori a volte misconosciuti attraverso questa nuova rubrica, incominciamo proprio dalla scatto che ha reso famoso Pedrizzetti.

 

 

 

E’ il 14 Maggio del 1977, a Milano studenti e attivisti legati a movimenti di sinistra parlamentare ed estrema sfilano per ricordare l’assurda morte di Giorgiana Masi, studentessa uccisa a Roma due giorni prima in una manifestazione; a un certo manifestanti e forze dell’ordine si scontrano. Dal corteo degli autonomi partono colpi di pistoli di cui uno raggiunge in pieno volto l’agente Antonio Custra.

(Foto © Paolo Pedrizzetti 1977)

(Foto © Paolo Pedrizzetti 1977)

 

Pedrizzetti è un fotografo dilettante che coltiva la sua passione ed è lì a documentare le manifestazioni che regolarmente animano e infiammano le strade italiane e scatta una serie di fotografie, tra cui la sequenza dei colpi di pistola sparati contro la polizia durante quella manifestazione, tra la cui la foto sopra che diventa la foto simbolo di quel violento e infuocato 1977 per l’Italia: un manifestante a volto coperto che punta una pistola ad altezza uomo contro le forze dell’ordine, pronto a sparare.

(La pagina del Corriere d'Informazione con la foto di Pedrizzetti)

(La pagina del Corriere d’Informazione con la foto di Pedrizzetti)

 

Questa foto ci trasmette l’atmosfera veramente bollente di quei giorni, una stagione dove veramente si rischiava ogni giorno il morto nelle manifestazioni fra partecipanti e forze dell’ordine (solo nel 1977 si conteranno 18 morti fra attivisti di destra e sinistra e agenti) e che fanno sorridere rispetto alla “guerra civile” che dicano di voler scatenare certi attivismi da Armata Brancaleone come i Forconi o altre sigle strampalate, probabilmente non sapendo neanche che la guerra civile l’abbiamo veramente vissuta nel nostro Paese: leggersi un pò di storia farebbe bene a molte persone ed eviterebbe loro di parlare a sproposito…..

Appuntamento con il prossimo scatto

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