Quando una foto congela un attimo di Storia – Blackburn, 1980

Nuovo appuntamento con il nuovo editoriale dedicato a una foto che ha bloccato un momento di storia, anche questa volta la scelta è caduta in seguito a una notizia letta sui quotidiani online: il ritrovamento di alcuni scatti inediti di Reid Blackburn relativi alL’esplosione del Monte Saint Helens del 1980.

Blackburn, nato nel 1952, era un fotografo molto apprezzato che ha collaborato con l’Associated Press e che nel 1975 diventa reporter ufficiale del Columbian, un giornale dello stato di Washington.

(Il ritrovamento dell'auto con il corpo di Blackburn - Foto © USGS & Danial Dzurisin 1980)

(Il ritrovamento dell’auto con il corpo di Blackburn – Foto © USGS & Danial Dzurisin 1980)

Nel 1980, in seguito ai numerosi movimenti sismici rivelati nella zona della montagna e dei fenomeni vulcanici della montagna, Blackburn si offrì di documentare le attività del Saint Helens per il Columbian, oltre che per National Geographic e l’USGS, l’organismo geologico statunitense, in quanto conosceva bene la zona e l’amava molto; Blackburn pagherà con la vita il suo amore e passione per le fotografie e per quel luogo: il 18 Maggio 1980 alle 8:32 del mattino una tremenda esplosione disintegrò buona parte della montagna con una devastante eruzione.

Nell’esplosione e relativa eruzione di lava, detriti e cenere, persero la vita 57 persone, per diverse settimane successive le ceneri sconvolsero diverse aree limitrofe del Saint Helens; il corpo di Blakcburn fu ritrovato 4 giorni dopo dentro la sua auto, assieme alla sua macchina fotografica, completamente ricoperta e piena di cenere vulcanica.

 

(Leruzione del Saint Helen - Foto © USGS 1980)

(Leruzione del Saint Helen – Foto © USGS 1980)

 

Ma la foto in questione non è stata scattata da Blackburn, ma dall’osservatorio dell’USGS, e raffigura il momento dell’esplosione del Saint Helens: è una foto decisamente di impatto, che raffigura la devastante forza sopita di una montagna forse giudicata troppo leggermente dall’uomo, che crede di poter addomesticare la Natura a suo piacimento e comodo, ma la Natura quando deve esprimersi, si esprime senza tanti mezzi termini.

Saint Helens, negli anni 80, ha ricordato al mondo quanto sia imprevedibile un vulcano ritenuto “dormiente” e ha fatto rivedere molte norme e regolamentazioni in materia di sicurezza per le popolazioni che vivono nei pressi di queste realtà: da noi è bene ricordare che una realtà come il Vesuvio o l’Etna o Stromboli sono potenziali minacce che non sappiamo bene quando colpiranno, ma lo faranno, un giorno, ed è consigliato essere pronti sempre, Saint Helens ce lo insegna….

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