60 anni di tubo catodico (e molto toscano) in Italia

(Il primo logo di inizio trasmissioni Rai nel 1954 - Foto © Rai & Teche Rai)

(Il primo logo di inizio trasmissioni Rai nel 1954 – Foto © Rai & Teche Rai)

 

Ieri si è festeggiato un traguardo abbastanza importante su uno strumento che ha cambiato molto le nostre abitudini in Italia: infatti il 3 Gennaio del 1954 la rai trasmetteva per la prima volta sul suolo italiano le sue trasmissioni.

 

La Rai televisiva muoveva i suoi primissimi passi, in un percorso cominciato trenta anni prima nell’agosto del 1924 con la URI (Unione Radiofonica Italiana) creata dal ministero della Comunicazione di Galeazzo Ciano che intuivano il potenziale propagandistico del mezzo radiofonico; nel 1928 l’URI si trasforma in EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche) e che era ripartito dopo la fine della seconda Guerra Mondiale con la nascita della Radio Audizioni Italiane, l’odierna RAI.

 

(un ritaglio di giornale del primo giorno di programmazione televisiva Rai - Foto © Digital-Sat.it)

(un ritaglio di giornale del primo giorno di programmazione televisiva Rai – Foto © Digital-Sat.it)

 

Insomma l’anno che è appena iniziato segna importanti traguardi per ricordare la nascita della radio e televisione italiana e dei suoi mutamenti e la Toscana ha recitato un ruolo non certo secondario in questo: Infatti uno dei primi programmi vide protagonisti negli studi fiorentini della Rai i comici Raimondo Vianello e Uog Tognazzi con il programma comico Uno Due Tre, come quella ormai storica di Tito e il tetto ritinto:

 

 

E’ sempre in Toscana c’era la fabbrica di quei piccoli capolavori che sono entrati nell’immaginario e nei ricordi italiano come i filmati del Carosello, che erano prodotti e realizzati nel leggendario Studio K sulle colline fiorentine, dove sono ancora conservati negli archivi Rai:

 

 

Certo rispetto ai primi decenni purtroppo la TV ha perso molto del suo lato divulgativo e culturale soppiantato da programmi di intrattenimento e di divertimento che con il mutare degli anni hanno perso la brillantezza e l’innovazione per puntare sulla battuta facile, il doppio senso becero e la cafonaggine, mentre si sono imposti sempre di più programmi come Reality, arena popolari dedicate al gossip e notizie secondarie, ma la TV riesce ancora a confezionare in nicchie e canali telematici ottimi programmi, sceneggiati TV e programmazione di Film ancora in grado di offrire un prodotto di qualità, così come si era preposta agli albori della sua nascita.

Il fu tubo catodico (oggi sostituiti da LCD e Led) cerca di stare al passo con i tempi rendendosi più interattiva, inserendo più applicazioni che la rendono visibile anche sui social network e che probabilmente ci accompagnerà per molti decenni ancora.

Ancora Buona Visione, dunque

 

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