Quando una Foto congela un attimo di Storia – Filippine 1974

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata alle foto che hanno immortalato momenti di grande e piccola storia, questa volta vi parlo di uno scatto tornato alla ribalta per la scomparsa del suo protagonista lo scorso 16 Gennaio.

 

Siamo nel 1944, nell’isola di Lubang nelle Filippine: il Giappone sta perdendo la guerra contro gli USA e i suoi alleati nel Pacifico e nel sud-est asiatico, è evidente ai vertici militari che danno ordine ai suoi eserciti di resistere a oltranza fino all’ultimo uomo in ogni angolo dell’Impero …. Hiroo Onoda, classe 1922, arriva a Lubang nel dicembre del 44, con il compito, come per gli altri suoi commilitoni, di difenderla a ogni costo.

Nel febbraio 1945 gli americani lanciano una pesante offensiva per la riconquista dell’isola, quasi tutti i militari giapponesi muoiono nell’estremo tentativo di difendere le posizioni…alla disfatta sopravvivono Onoda e altri tre commilitoni.

Che fare? Arrendersi? morire in battaglia oppure resistere scomparendo nella giungla? I quattro optano per quest’ultima opzione e si danno alla macchia, pianificando di darsi alla guerriglia non appena riceveranno istruzioni al riguardo … è l’inizio per loro, come per molti altri soldati lasciati al loro destino che decideranno di non arrendersi e consegnarsi ma di resistere a oltranza, diventando i famosi “soldati fantasma” , ricomparendo decenni dopo convinti ancora che la guerra non sia mai finita….. Per i tre compagni d’arme di Onoda, uno decide di arrendersi nel 1949, mentre due muoiono in conflitti a fuoco nel 1952 e nel 1974; ed è proprio due anni dopo, nel 1974 che finisce la Guerra anche per il soldato Onoda.

(La resa di Onoda - Foto © AP Photo 1974)

(La resa di Onoda – Foto © AP Photo 1974)

Ed ecco la foto che ritrae questo storico momento: Onoda, dopo essere stato rintracciato e trovato del connazionale Norio Suzuki e grazie anche all’intervento del suo ex-superiore, il maggiore Taniguchi, Onoda si arrende; qui lo vediamo mentre mentre è accompagnato da Taniguchi e dai militari filippini…. negli occhi di Onoda si legge i lunghi anni dell’attesa, di quell’ordine che non era mai arrivato, ma della tenacia di combattere e resistere per il suo paese e i suoi ideali, con la divisa consumata e vissuta ma in un atteggiamento fiero e composto.

Purtroppo non sono riuscito a trovare il nome dell’autore della foto, ma credo che sia stata una buona scelta a 40 anni da quella resa così assurda che ha concluso un conflitto che era finito quasi 30 anni prima, tranne che per Onoda.

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