La prima Rece non si scorda Mai – Capitan Harlock 3D

Nuovo appuntamento con la recensione cinematografica, stavolta vi parliamo del tanto atteso e ormai già consegnato agli archivi film di animazione dedicato a uno dei personaggi più carismatici (per molti coetanei miei sopratutto) di quella che fu la prima invasione degli Anime giapponesi alla fine degli anni 70: Capitan Harlock.

(la locandina del film - Foto © Toei Animation/Lucky Red 2013)

(la locandina del film – Foto © Toei Animation/Lucky Red 2013)

LA TRAMA – Nel 2977 l’Umanità ha abbandonato la Terra da tempo ed è dispersa nello Spazio; il Pianeta-madre è Off Limits e dichiarato Tempio inviolabile e difeso dalla potente corporazione, la Gaia Section.

A questo strapotere sembra opporsi un solo Uomo, conosciuto con il Nome di Capitan Harlock, che solca l’Universo con il suo equipaggio a bordo dell’Arcadia; un giorno sulla nave salgono quattro ragazzi che vogliono unirsi ai pirati, vengono sottoposti a una prova, ma solo uno la supera: il suo nome è Yama e da quel momento per lui comincia la vita sulla nave e assieme ad Harlock e i suoi…. Tratto dal popolare Manga prima e Anime poi del maestro Leiji Matsumoto, accolto positivamente con applausi fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, il regista Shinjii Aramaki ha portato con i moderni mezzi della CG al cinema le vicende del più popolare personaggio di Matsumoto, diventato icona della lotta romantica per gli ideali.

(Harlock e Memee - Foto © Toei Animation/Lucky Red 2013)

(Harlock e Memee – Foto © Toei Animation/Lucky Red 2013)

 

LA REGIA – Aramaki realizza un film visivamente potente, con scene di combattimento decisamente fra le migliori viste finora nel campo dell’animazione da lungometraggio e in particolare in CG 3D (per darvi un’idea finora si riteneva di aver raggiunto tale livello di fluidità con film come 9 o Final Fantasy, sopratutto i due lungometraggi dedicati al popolare videogioco della Square Enix erano considerati il Top), oltre a una buona fotografia che rende sapientemente ogni sensazione.

(L'Arcadia nello spazio - Foto © Toei Animation/Lucky Red 2013)

(L’Arcadia nello spazio – Foto © Toei Animation/Lucky Red 2013)

Sulla trama invece ci troviamo di fronte a un’occasione in parte mancata: Matsumoto con Capitan Harlock ha sviluppato una delle saghe che più ha affascinato i lettori e conquistato gli spettatori negli anni 60-70, con l’idea del Pirata diventato fuorilegge per salvare la Terra dall’invasione di una razza aliena taciuta dai potenti e politici terrestri per mantenere lo Status Quo; qui invece lo sceneggiatore Harutoshi Fukui (autore del Romanzo ispiratrice della saga Mobile Suit Gundam Unicorn) invece verte su una storia totalmente slegata dalla trama dell’anime e del Manga, ma dalla quale trae molti spunti (oltre che dalla serie OAV l’Anello dei Nibelunghi) e modifica alcuni aspetti dei personaggi e ne inserisce di totalmente nuovi.

(Yuki Key - Foto © Toei Animation/Lucky Red 2013)

(Yuki Key – Foto © Toei Animation/Lucky Red 2013)

Il risultato soddisfa solo in parte: se alcuni personaggi dal restyling del loro personaggio hanno guadagnato come Yattaran (da piccolo ciccione e complessato diventa un Big Men degno di un picchiaduro e decisamente accattivante), altri come Harlock sono per esempio molto cambiati: da sognatore e nemico delle ingiustizie diventa un personaggio molto dark (che però conferisce sempre un suo fascino) e chiaramente ostile al genere umano, con un preciso piano di vendetta contro la Gaia e la razza umana (non svelo di più per non spoilerare troppo la trama); l’inserimento di personaggi completamente slegati alla storia del fumetto e dell’anime nello svolgimento del Film hanno un senso e servono alla sceneggiatura, ma in un paio di volte il loro ingresso in scena o nella storia della stessa appare quantomeno forzato o spiegato con poca costruzione, come nel caso dell’ingresso di Yama nell’Arcadia o nei motivi che portano lo stesso ad entrare (anche qui mi dilungo poco per non svelare elementi chiave della trama).

(Yama, uno dei nuovi personaggi del film - Foto © Toei Animation/Lucky Red 2013)

(Yama, uno dei nuovi personaggi del film – Foto © Toei Animation/Lucky Red 2013)

IL DOPPIAGGIO – Buon lavoro quello fatto dal team italiano di doppiaggio: Gianfranco Miranda (United 93, Zero Dark Thirty e film animati come Shrek 2 e Ratatouille) rende bene la vicenda tormentata di Harlock e il suo carattere; Davide Perino (La Bella & la Bestia, Le Avventure di Tin Tin, Voce di Elijah Wood, Shia Leobouf e Jesse Eisenberg) si è rivelata una buona scelta per la voce del giovane Yama; menzione speciale per Luigi Ferraro che doppia il grosso ma buono Yattaran e per Valentina Favazza nel ruolo di Yuki Key.

(Lo yattaran del Manga/Anime originale...Foto © Toei Animation)

(Lo yattaran del Manga/Anime originale…Foto © Toei Animation)

LE DIFFERENZE CON IL MANGA – La prima come è detto è ovviamente la trama: sparite le Mazoniane, Harlock ha come nemico la corporazione Gaia Section, creata apposta per il film (non esiste un equivalente nel Manga); cambiate le fisionomie e goi atteggiamenti di alcuni dei protagonisti, come Yattaran che cambia nel fisico e nel carattere o il carattere di Harlock, da difensore della razza umana contro le Mazoniane a suo nemico; L’innesto di personaggi totalmente inventati e non presenti nel Manga come Yama.

(...E lo Yattaran del film Foto © Toei Animation/Lucky Red 2013)

(…E lo Yattaran del film Foto © Toei Animation/Lucky Red 2013)

Alcuni hanno intravisto nel design e nelle ambientazioni diverse somiglianze con il mondo del videogioco Final fantasy, in particolare con il più volte annunciato ma non ancora uscito FF XV.

In conclusione? Sicuramente ne consiglio la visione, sia in 3D se ancora è presente nelle sale vicino a voi che in DVD e Blue Ray; se avete amato la serie Anime e il Manga, probabilmente alcune cose vi faranno storcere un pò il naso, ma quando vedrete l’Arcadia e il suo capitano, probabilmente verrete rapiti dallo schermo; se invece avete scoperto Harlock attraverso questo film, è l’occasione per riscoprire il Manga e l’anime di Matsumoto, oltre che di tutte le altre opere del maestro, quindi BUONA VISIONE !!!

P.S: Comunque non ho potuto non ricanticchiare questa canzone uscendo dalla sala:

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