La Prima Rece non si scorda Mai – The Wolf Of Wall Street

Nuovo appuntamento con la recensione cinematografica, stavolta vi racconto l’ultimo film del regista Scorsese dedicato a uno dei brooker più controversi della storia USA e interpretato da Leonardo di Caprio: The Wolf Of Wall Street

(La locandina del film - Foto © 01 Distribution 2013)

(La locandina del film – Foto © 01 Distribution 2013)

LA TRAMA – Jordan Belfort è un Brooker di New York, bravo, spietato, in grado di vendere qualsiasi azione a chiunque, fondatore della società Stratton Oakmont che fattura milioni di dollari… Belfort ha tutto: soldi, una bella casa, belle macchine una moglie bellissima, diverse amanti, insomma ha tutto quello che un arrampicatore sociale rampante negli 80 e 90 può desiderare, ottenuto con sapiente furbizia e truffando ampiamente i clienti e la Borsa….. il regista Martin Scorsese (Taxi Driver, Toro Scatenato, Quei Bravi ragazzi, solo per citarne tre a caso) porta sul grande schermo la controversa vita del Brooker Jordan Belfort , e per farlo utilizza un attore carismatico e abituato ad affrontare personaggi difficili come Leonardo Di Caprio (Titanic, Gangs Of New York, The Aviator, Inception).

LA REGIA – in genere affronto il Cast prima, ma in questo caso vi parlo prima della Regia: Cos’é affrontare la biografia di un uomo ossessionato dai soldi, tossicodipendente, donnaiolo impenitente e completamente privo di scrupoli com’è stato Belfort? La prima impressione post-proiezione uscendo dalla sala nella mia mente è stata questa: 

Poi a bocce forme e mente fredda, si può dire che The Wolf Of Street è questo: sono Quei Bravi Ragazzi sbarcati nel mondo della Borsa, sono la risposta americana a Yuppies ma molto meno politically Correct, sono le feste di Animal House alla punta massima di eccesso portate nelle stanze del potere economico americano, è Trainspotting che veste Armani, che gira su macchine sportive e si gode feste estreme ….. Ecco The Wolf Of Wall Streeet è tutto questo o quantomeno rimanda molti aspetti di questi film. Ma è anche un poderoso monumento alla misoginia maschile, se volete un film dove la donna è un perfetto complemento d’arredo nella vita di un Uomo, questo film è perfetto: qui le donne vanno e vengono allo stesso ritmo delle transazioni di borsa che operano Belfort e i suoi Brooker, tranne qualche rara eccezione, come nel caso della splendida seconda moglie di Belfort, Naomi, interpretata dall’esordiente Margot Robbie, volto nuovo di Hollywood, che si prende quello che vuole e se lo tiene stretto … ma sia chiaro: le prostitute o le Hostess che si fanno Belfort e soci non sono vittime inconsapevoli ma consenzienti, che ben sanno quello che vogliono (soldi, regali, posti di prestigio) e sanno come ottenerlo, ma il film è un perfetto quadro di come era (ed è) considerata la donna nella società, specie in ambienti di potere.

(Di Caprio/Belfort - Foto © 01 Distribution 2013)

(Di Caprio/Belfort – Foto © 01 Distribution 2013)

In questo Scorsese ha centrato in pieno l’obbiettivo, ma nel resto? sì il film anche se dura tre ore scorre con scioltezza, ma solo grazie all’interesse che le situazioni grottesche e talmente paradossali che uno si domanda “ma davvero è accaduto questo?” tengono lo spettatore interessato a vedere, che si fa anche grasse risate con diverse battute a volte brillanti o semplicemente da caserma che i protagonisti sparano nelle riunioni, nelle feste e in ogni momento possibile.

Il film è talmente un susseguirsi di situazioni e colpi di scena (a meno che non abbiate letto la biografia di Belfort, ovviamente) che lo spettatore a volte rischia di perdere il filo, quindi ha un buon ritmo, non a momenti di stanca o scene o dialoghi inutili alla trama.

(Margot/Naomi con Di Caprio - Foto © 01 Distribution 2013)

(Margot/Naomi con Di Caprio – Foto © 01 Distribution 2013)

IL CAST – E veniamo al cast: oltee a Di Caprio che ci regala un’interpretazione ottima del comportamento egocentrico, misogino e distrubato di Belfort, generando quasi una simpatia (o forse è più corretto dire amorevole pena) per il protagonista e le sue vicende personali, anche il resto dei protagonisti ha dato delle ottime prove recitative: da Johan Hill (40 Anni Vergine, Cambia la tua Vita con un Click, Molto Incinta e Django Unchained) nei panni dell’amico e socio Donnie Azoff, un personaggio notevolmente sopra le righe ma economicamente un genio, che aiuta Belfort nel salto di qualità per tornare nell’alta finanza, all’esordiente Margo Robbie nei panni della seconda moglie di Belfort, tanto bella e seducente ma anche tremendamente vendicativa quando serve; O Matthew Mc Conaughey (Amistad, U-571, Tropic Thunder e Magic Mike)  nei panni dell’eccentrico Brooker Mark Hanna che introduce Belfort nel mondo della finanza.

Belle interpretazione anche per personaggi secondari come quelle di Rob Reiner (Pallotole su Broadway, EdTV & Insonnia d’Amore) nei panni dell’iracondo padre di Belfort e Jon Favreau (Deep Impact, la serie di Film dedicati a Iron Man e John Carter) nei panni dell’avvocato di Belfort.

Menzione speciale anche per John Bernthal (World Trade Center, Una Notte al Museo 2 e Snitch – l’Infiltrato) nei panni del trafficante Brad; ho trovato invece abbastanza piatta la perfomance di Kyle Chandler (Super8 , Argo, Zero dark Thirty) nei panni dell’agente FBI Patrick Denham (mentre ad esempio in Zero Dark Thirty m’era piaciuto).

(Un momento delle esagerate feste della Oakmont - Foto © 01 Distribution 2013)

(Un momento delle esagerate feste della Oakmont – Foto © 01 Distribution 2013)

IL MESSAGGIO FINALE – Nonostante penso molti un pò nel profondo possano invidiare la vita di soldi, donne e successo di Belfort, alla fine il messaggio del film appare abbastanza chiaro: L’Avidità prima o poi presenta il conto, nessuno alla fine se non capisce quando fermarsi nella perenne corsa all’arricchimento è immune dalle conseguenze …. Belfort e i suoi soci/scagnozzi si credevano invincibili e inarrestabili, ma come tutti i grandi truffatori della storia non hanno saputo fermarsi o non fare il passo più lungo della gamba, finendo per rendere conto alla Giustizia e dimostrando, ancora una volta, che il Crimine Non Paga, alla fine della fiera.

In conclusione? Scorsese confenziona un buon film di intrattenimento, che diverte e prende per le rocambolesche situazioni proposte, per gli eccessi e i personaggi molto variopinti e caratterizzati, ma non prende per la storia personale dei personaggi stessi, risultando in questo piatto per me… a parte l’ottima interpretazione di Di Caprio, di questo film mi rimarranno solo gli incredibili eccessi dei protagonisti, che mettono in secondo piano un’ottima fotografia e un bel montaggio, per il resto BUONA VISIONE !!!

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2 Comments

  1. Sempre difficile dire che un film è più bello di un altro… ma senza dubbio son 3 ore che scorrono molto bene!

    • Infatti, le 3 ore scorrono bene e il film si fa vedere senza risultare pesante o noioso, ma l’unico neo che ho trovato è appunto una, a mio giudizio, mancanza di approfondimento nella trama

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