La Prima Rece non si scorda Mai – Godzilla

 

Nuovo appuntamento con la rece cinematografica, oggi vi racconto un film Remake (o è più corretto parlare di Reebot?) su uno dei classici del film fantascentifico e fantastico: Godzilla.

(Il Manifesto del Film - © Warner Bros 2014)

(Il Manifesto del Film – © Warner Bros 2014)

 

LA TRAMA – negli anni 50 nel Pacifico viene scoperto una creatura dell’era preistorica, ribattezzata “Gojira” o “Godzilla”, erede di una razza di dinosauri giganti e sopravvissuto all’estinzione; dopo diversi tentativi di distruzione, mascherati come test atomici, falliti miseramente, si decide di passare a seguire e studiare la creatura con una struttura  internazionale chiamata M.O.N.A.R.C.H …. nel 1999 nelle Filippine il ricercatore Ichiro Serizawa (Ken Watanabe – L’Ultimo Samurai, Lettere da Iwo Jima e Inception) e la sua assistente, la dottoressa Waters (Sally Hawkins – la serie TV Little Britain, We Want Sex, Jane Eyre e Blue Jasmine) trova i resti di un Godzillasaurus (della stessa razza del mostro avvistato negli anni 50 nel Pacifico) e ai suoi resti attaccato due enormi crisalidi, di cui una vuota.

(Il Godzilla di Edwards - © Warner Bros 2014)

(Il Godzilla di Edwards – © Warner Bros 2014)

In contemporanea in Giappone i dottori Joseph (Bryan Cranston – Terrore nello Spazio, Little Miss Sunshine, Drive e il Remake di Total Recall- Atto di Forza) e Sandra Brody (Juliette Binoche – la Trilogia dei colori di Kièslowsky, Il Paziente Inglese, Chocolat e Mary, solo per citare i più noti) si trovano alle prese con una crisi al reattore nucleare dove lavorano, causata da una forza sconosciuta; 15 anni dopo questa “forza” sembra essere tornata in piena attività….. secondo remake in chiave americana per la più leggendaria creatura dell’immaginario giapponese e non solo, diretto dal regista Gareth Edwards (Monsters), al suo secondo lungometraggio.

(Brody Padre e Figlio/Cranston e Johnson - © Warner Bros 2014)

(Brody Padre e Figlio/Cranston e Johnson – © Warner Bros 2014)

IL CAST – Molto buono, ma in alcuni momenti decisamente poco incisivo per lo svolgere del film: bella la prova di Cranston nei panni dello scienzato che intuisce la gravità della causa dell’incidente nucleare del 1999 e le sue conseguenze 15 anni dopo; poco incisiva anche ai fini della storia l’interpretazione di Watanabe, che in altre pellicole ha invece dimostrato eccelse doti interpretative (come nel bellissimo Lettere da Iwo Jima di Eastwood) e qui si limita al compitino dello scienzato che cerca di far capire la portata delle conseguenze delle azioni contro queste creature.

Buone anche le perfomance del protagonista del film, il tenente dell’esercito e figlio di Joseph e Sandra Ford Brody (Aaron Taylor-Johnson – The Illusionist, Kick Ass 1 e 2 e Le Belve), che si troverà coinvolto suo malgrado nella vicenda e sua moglie Elle (Elisabeth Olsen – Il remake americano di Oldboy e Captain America: The Winter Soldier), ma le loro prove non danno un reale valore aggiunto al film o onestamente colpiscono.

Da segnalare la presenza di David Strathaim (Memphis Belle, Il Socio, L.A Confidential e la serie Tv I soprano) nei panni dell’Ammiraglio Stenz.

 

(IL Godzilla di Emmerich - 1998)

(IL Godzilla di Emmerich – 1998)

 

LA REGIA E GLI EFFETTI SPECIALI – Decisamente ben girata per un film d’azione di questo genere: le inquadrature non sono mai caotiche o “Cloverfield Style” ma sono sempre pulite e fatte con senso; si riesce a seguire bene le varie situazioni parallele in corso e non si ha idea di film con scene buttate lì per fare blockbuster. La fotografia di Seamus Mc Garvey (Zona Di Guerra, The Hours, World Trade Center, The Avengers) contribuisce a un ulteriore tocco di realismo sia nei momenti di battaglia che nelle inquadrature che “non mostrano” le Creature nei loro spostamenti ma ne fanno intuire la presenza e la criticità della situazione che sta per crearsi.

 

(Il Godzilla originale del 19654 - © Toho 1954)

(Il Godzilla originale del 1954 – © Toho 1954)

LE DIFFERENZE CON L’ORIGINALE – Rispetto al leggendario primo Kaiju Monster del 1954, questa versione è decisamente più vicina sia nello spirito del mostro originale (una creatura destata dall’attività umana, in questo caso dall’attività sulle altre creature trovate da Serizawa) che nell’aspetto, molto più fedele rispetto al poco dinosauresco Godzilla del remake del 1998 di Emmerich, considerato dai fan un autentico insulto al Gojira originale.

Questo Godzilla mantiene molto delle sue caratteristiche che hanno animato il mostro nei suoi film: una ribellione contro il “progresso” umano (Godzilla nasce dalle radiazioni delle esplosioni nucleari degli esperimenti americani nel pacifico, qui invece si alimenta dell’energia nucleare prodotta dall’uomo stesso), la difesa del suo “territorio” (nell’originale il Giappone, qui tutta la Terra) e indirettamente dei suoi abitanti (se nei primi film Godzilla è nemico dell’Uomo, nei successivi salverà più volte gli umani da mostri suoi avversari) oltre a una certa sensibilità verso i più deboli.

Inutile dire che è il vero protagonista anche in questa trasposizione di Edwards, in cui i protagonisti umani, nonostante le intenzioni, sembrano comunque essere solo un contorno al gigantesco essere e alle altre creature impegnate nella pellicola, anche questo analogia evidente con le altre avventure cinematografiche giapponesi del mostro (mentre nel film di Emmerich i protagonisti Broderyck e Reno avevano un peso maggiore nella storia).

IL MESSAGGIO – Il Messaggio qui è letto forse più in chiave ambientalista che pacifista (come era nel Godzilla originale del 1954): su questa terra siamo sì al vertice della Catena e dunque con le redini in mano, ma siamo comunque ospiti e se non siamo educati, è la Natura a provvedere a riformulare la catena alimentare…. in conclusione un bel remake girato bene, piacevole, se amate Godzilla vi divertirete un sacco, recuperatelo nelle arene estive, BUONA VISIONE !!!

 

 

 

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