La Prima Rece non si scorda Mai – Into THe Storm

Nuovo Appuntamento con la rece cinematografica, stavolta vi recensisco un film per me inusuale, nel senso che da solo difficilmente avrei visto un film simile, ma su insistenza della mia ragazza mi sono convinto ad andarlo a vedere.

E non è un film romanticone o alla Moccia, come qualcuno potrebbe pensare; no la mia dolce metà mi ha portato a vedere un film con protagonista una calamità naturale: Into The Storm.

(Il Manifesto del Film - © New Line Cinema/Warner Bros Italia 2014)

(Il Manifesto del Film – © New Line Cinema/Warner Bros Italia 2014)

 

 

LA TRAMA – E’ il giorno dei diplomi nella cittadina di Silverton; Gary Morris (Richard Armitage – La saga Lo Hobbit, Captain America – Il primo Vendicatore e la serie TV Robin Hood) lavora nella scuola e si prepara con i figli Trey (Max Deacon – Summer in February) e Trey (Nathan Kress – Babe va in Città e la popolare serie Tv Icarly) a seguirne le riprese; nel frattempo seguiamo anche le vicende di una squadra di “cacciatori di Tornado” capitanata da Pete (Matt Walsh – Road Trip, Old School e Elf) e di cui fa parte la meterologa Allison (Sara Wayne Callies – Il Respiro del Diavolo e le serie Tv Prison Break e Tarzan) alla caccia della “Tempesta del Secolo”, che sembra proprio dirigersi verso Silverton….. Si sta assistendo al ritorno in auge del genere “catastrofistico” negli ultimi tempi complice anche lo “strano” successo dei film del genere creati dalla Asylum (nota casa americana che “clona” film sul traino dei successi dei Blockbuster americani ma con effetti dozzinali e cast alquanto mediocri) e la prova è questo modesto film realizzato da Steven Quale (Inferno di Fuoco, Final Destination 5).

( I Morris al completo, Allison e Kaitlyn - © New Line Cinema/Warner Bros Italia 2014)

( I Morris al completo, Allison e Kaitlyn – © New Line Cinema/Warner Bros Italia 2014)

 

LA REGIA –  Se lo spunto poteva essere interessante (quello di farci vivere la mega tempesta attraverso le riprese dei figli di Morris e del Team di Pete) , la cosa appena parte la mega tempesta lo fa sembrare una brutta copia di Cloverfield di Bay e un reboot mal riuscito di Twister di De Bont. Alcuni elementi sono praticamente inutili alla trama, come l’altra storia in parallelo alle vicende dei Morris e del Team di Pete (spoilero tanto vi assicuro non vi ROVINA LA VISIONE), quella del duo di tipici bifolchi americani che si mettono anche loro a cacciare i Tornado per filmarli (GIURO LI ODIERETE con tutto il vostro cuore e tiferete ampiamente PER IL TORNADO), che non solo non fa ridere ma non apporta niente di più al film.

(Pete e la sua squadra  - © New Line Cinema/Warner Bros Italia 2014)

(Pete e la sua squadra – © New Line Cinema/Warner Bros Italia 2014)

La parte dedicata al lavoro che i due figli di Gary stanno facendo (dei videomessaggi per la fine dell’anno scolastico e la cerimonia dei diplomi) è abbastanza interessante e introduce al meglio i due caratteri dei figli e la loro storia, oltre a spiegare la dinamica padre-figli e introdurre l’altra coprotagonista, la giovane amica di Trey (e amore segreto) Kaitlyn (Alicia Debnam Carey – The Devil’s Hand e Category Six).

Per il resto è tutto giocato sulle scene di distruzione e devastazione dei Tornado, realizzate bene e molto realistiche (ma non mancheranno i momenti “esticazzi” fidatevi) e che sono fondamentalmente il motivo per cui si va a vedere una pellicola simile.

Quindi la trama lascia il tempo che trova e potrete notare almeno un paio di buchi logici non da poco nel corso della storia, ma come detto, la trama fa da contorno, così come il cast, al protagonista principale, ovvero il Tornado.

(Cos'è questo Rumore? E' la gente che si sta mangiando le mani per aver speso i soldi per vederci...)

(Cos’è questo Rumore?
E’ la gente che si sta mangiando le mani per aver speso i soldi per vederci…)

IL CAST – Sembra strano ma in questo genere di film, a cui fanno eccezioni pochi film e in particolare quelli del genere catastrofico degli anni 70, non sembra essere interessata ne la regia ne il casting a cercare attori di peso per questo genere di pellicole.

L’Asylum ad esempio tende a prendere o attori che hanno avuto una breve e fulminante notorietà spesso in declino o ci troviamo a cast formati in genere da seconde o addirittura terze file di attori, spesso con esperienze nelle serie TV e nei TV Movie (Kress e la Callies su tutti) o con poca presenza scenica, quasi fosse un MALE avere un attore di spessore e con un minimo di carriera di un certo livello alle spalle (oddio a volte non basta neanche quello a rendere un film interessante, vedi  Brosnan e la Hamilton in Dante’s Peak, film modesto a mio avviso e con situazioni citofonate dall’inizio alla fine).

Tutto il cast più o meno fanno il compitino e nessuno svetta per qualche particolare interpretazione.

In conclusione? Il film se proprio non avete niente di meglio da fare, abbastanza banale, ma nemmeno uno schifo assoluto, qualche momento simpatico lo strappa (tranne quelli in cui sono presenti i due bifolchi, giuro la cosa più FASTIDIOSA di tutto il film), per il resto potete secondo me risparmiarvi il biglietto del cinema e vedervelo quando uscirà in TV o in DVD a noleggio, per il resto BUONA VISIONE !!!

 

 

 

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