FoFu Festival 2014 Report

(Il Manifesto del Festival - Foto © Stefano Unterthiner & FoFu)

(Il Manifesto del Festival – Foto © Stefano Unterthiner & FoFu)

Eccomi qui a reportare dell’edizione 2014 del FoFu Festival, giunto alla sua decima edizione e in scena fino al 23 Novembre a Fucecchio (FI) negli spazi della Tinaia e della Fattoria Corsini.

Com’è stata quest’anno? Devo essere sincero, rispetto alle passate edizioni, sono rimasto un pò deluso; Il festival fotografico negli anni ha ospitato splendide mostre di autori interessanti come Barbieri, Battaglia (per citare i due ad esempio protagonisti della scorsa edizione, ne parlai QUI ) o Thorgerson, solo per citare una lunga serie di autori di fotografie davvero notevoli, ma quest’anno forse ha in parte toppato.

(Whooper Swans - Foto © Stefano Unterthiner 2013)

(Whooper Swans – Foto © Stefano Unterthiner 2013)

Ma partiamo delle cose positive: sicuramente l’esposizione di Stefano Unterthiner é una di quelle … Il fotografo italiano (valdostano, classe 1970) del National Geographic ha messo in questo festival alcuni dei suoi scatti più belli nella mostra “The Living Wild”, fra cui anche quella dedicato al ciclo dei cigni, da lui seguiti nel periodo della nidificazione in Finlandia e fra le navi del Giappone a Hokkaido del Ciclo “Gli Angeli dell’Inverno” (splendide fra l’altro) sono quelle che mi hanno trattenuto di più nella mia visita, sicuramente fra le migliori di tutta questa edizione.

(Foto © Francesco Bonaparte & aventi diritto)

(Foto © Francesco Bonaparte & aventi diritto)

Altra mostra che mi ha colpito è stata quella dedicata a Francesco Bonaparte dal titolo “Intimacy”… attorno a questo servizio fotografico gira una vicenda alquanto interessante, perché si ignora che sia l’autore degli scatti (Bonaparte sembra essere stato un nome d’arte usato da un noto fotografo, sembra italiano) e chi sia la modella ritratta (si dice una nota musa dei servizi fotografici dell’epoca), che si buttarono in questo set di nudo molto particolare, del quale non esistono a quanto pare più i negativi e che risulta in possesso di un privato che ha concesso l’esposizione di questa mostra (ma solo di fedeli scansioni dagli originali); il progetto, giocato tutto sulle luci e sulle ombre e sui colori bianco, nero e rosso ha avuto una bella resa e le foto mi sono piaciute molto, un set ancora fresco nonostante fatto negli anni 80.

(Foto © Frank Dituri)

(Foto © Frank Dituri)

 

Mi sono piaciuti meno le due mostre degli ospiti internazionali: Frank Dituri ho trovato interessanti alcuni scatti, ma non sono riuscito ad apprezzare a pieno l’opera, l’idea di base del progetto “In Winter” l’ho anche compresa, ma non mi ha fatto scattare quella scintilla che mi ha fatto scattare Unterthiner ad esempio; Ho trovato più interessante il foto-reportage di Nicolas Mingasson , “Sentinelles”, sulle popolazioni nomadi dello Yamal … niente di totalmente nuovo nello stile o nel soggetto, ma si percepiva comunque la visione personale del fotografo, sicuramente affascinato dalla possibilità di seguire dei popoli che ancora si regolano nella loro esistenza con la coesistenza con la natura.

(Foto © Nicolas Mingasson)

(Foto © Nicolas Mingasson)

Particolare anche la mostra di Nicole Polo, “Haiku”, vincitrice del FoFu Photo Challenge 2014 , dedicata alla rappresentazione fotografica basata sullo stile della tipica forma poetica giapponese in tre versi; Polo lo fa elaborando trittici fotografici con una linea comune dettata dal titolo.

(Foto ©  Nicole Polo)

(Foto © Nicole Polo)

Alcuni li ho trovati interessanti, altri meno, sicuramente però un’idea di base interessante, per questo progetto fotografico

 

Dituri si è occupato anche della realizzazione dei quattro progetti in collaborazione con la LABA: “In principio ci diede solo un’impressione di stranezza, ma presto cominciammo a sentire”  di Mauro Pellegrini e Barbara Pianca, “Pudore” di Laura Garfagnini, “Il silenzio dell’anima” di Riccardo Svelto e “Lull”  di Simone Padelli.

Di tutti i progetti quello che mi è piaciuto di più é quello della Garfagnini, che mi ha colpito con i suoi mezzobusti di donne messe a nudo ma non in modo sensuale o provocatorio, ma in una posa fisica di tipo “difensivo” (con le braccia conserte” ma tutto giocato sull’intensa espressività del volto e dello sguardo e delle modelle, prese da diverse fasce d’età e sociale, in un b/n pulito ed essenziale.

(Foto © Laura Garfagnini)

(Foto © Laura Garfagnini)

Anche il report-racconto di Svelto è ben fatto, con atmosfere notturne e rarefatte; gli altri due lavori invece non mi hanno saputo coinvolgere abbastanza.

In sintesi, come valuti questo festival, direte voi? Faccio atto di coraggio di puntare su molti nomi nuovi o poco conosciuti e su sperimentazioni che magari in ambiti di altre rassegne non si vedono spesso, ma forse non sempre le scelte fatte premiano, di fronte al pubblico standard; ottimo invece puntare molto sulla mostra di Unterthiner, che da sola valeva il prezzo del biglietto, così anche come la particolare mostra del lavoro di Bonaparte.

Come decima edizione di un festival locale che in poco tempo sì è ritagliato uno spazio di tutto rispetto in Toscana e anche fuori, si può dire riuscita solo a metà, ma va fatto ampiamente plauso agli organizzatori della manifestazione, che portano nel Valdarno una manifestazione simile, e al comune di Fucecchio, che mette a disposizione gli spazi per allestire questa rassegna.

Spero quindi che questa recensione non sia vista come una stroncatura ma come critica costruttiva di un appassionato di fotografia e affezionato visitatore di questa rassegna

Vi invito quindi a visitarla nell’ultima settimana di permanenza in fucecchio, buona visita!!!

Orari:

Venerdì 21.00 – 24.00 / Sabato – Domenica 15.00 – 20.00

 

Ingresso:

Intero 6€   Omaggio per <12 anni
Il prezzo del biglietto comprende l’entrata per visitare il Museo di Fucecchio

Come arrivare:

Dalla s.g.c. FI-PI-LI uscire a San Miniato e segure per Fucecchio. Poi seguire indicazioni per Complesso Parco Corsini
Dall’autostrada A11 uscire ad Altopascio e segure per Fucecchio. Poi seguire indicazioni per Complesso Parco Corsini
In treno, stazione S.Miniato-Fucecchio. Prendere Autobus per Fucecchio e fermarsi in P.zza La Vergine o via C. Battisti o P.zza XX Settembre e seguire indicazioni per Complesso Parco Corsini

Parcheggi:

P.zza La Vergine – P.zza Toscanini – P.zza XX Settembre.
Il Parco Corsini è nel centro storico, ovvero la parte più alta del paese.

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