Marea Festival 2014 Report

(Il Banner ufficiale della manifestazione - Foto © Comitato Marea & Fonderia Cultart 2015)

(Il Banner ufficiale della manifestazione – Foto © Comitato Marea & Fonderia Cultart 2015)

Stasera i riflettori e le casse del Marea Festival si riaccendono per la 20° volta nella Buca del Palio di Fucecchio: colgo quindi l’occasione per riproporre, ripescato finalmente dalle bozze del mio Blog dove si era perso e poi accantonato per vari motivi non dipesi dalla mia volontà, il Report del Marea Festival dello scorso anno, Buona Lettura!!!

Finalmente riesco a mettere online il report dell’ edizione 2014 del Marea Festival, Reportage dedicato al lavoro che ho svolto come fotografo, ma anche al raccontarvi gli aspetti di diversi tipi di  questa manifestazione che ho avuto modo di seguire.

 

(Il Banner 2014 - Foto © Comitato Marea & Fonderia Cultart)

(Il Banner 2014 – Foto © Comitato Marea & Fonderia Cultart)

 

Il Marea Festival è fra le manifestazioni musicali estive più longeve della Zona del Cuoio: nata come manifestazione per presentare le variegate associazioni della città di Fucecchio, per poi man mano allargarsi anche a realtà associazionistiche anche al di fuori del comune fucecchiese; le associazioni sono riunite in un Comitato che con assemblee e riunioni ogni anno stilano il tema portante che caratterizzerà la manifestazione e tutta l’organizzazione che comporta, denominato appunto Comitato Marea; nel Comitato sono presenti associazioni e gruppi che operano in vari rami del volontariato e dell’associazionismo: cultura, salute, istruzione, musica, ambiente, impegno civile ecc.

(Gli Earth, Wind & Fire - Foto © Enrico Bertelli "Taigermen - 2014)

(Gli Earth, Wind & Fire – Foto © Enrico Bertelli “Taigermen – 2014)

 

Dalla fine degli anni 90 fino ai primi anni 2000 la popolarità del festival è uscita anche fuori dai confini del Valdarno e anche della Toscana, grazie a concerti (gratuiti o a pagamento) di artisti come Afterhours, Dream Theater, Elisa, Elio & le Storie Tese, Francesco De Gregori, Linea77, Subsonica, Tre Allegri Ragazzi Morti, solo per citarne alcuni, ma nella seconda metà degli anni 2000, complice anche la crisi economica, il festival stava affrontando un momento di crisi e sembrava potesse essere prossimo alla chiusura.

Ma negli ultimi due anni il Comitato, complice anche un radicale rinnovamento nella sua composizione e una partnership con la Fonderia Cultart, giovane agenzia di eventi di Prato, il Festival sta ritornando un po alle origini e anche la programmazione musicale sta tornando ai livelli degli anni d’Oro.

Nel 2013 rimasi positivamente colpito dal lavoro fatto da questo nuovo connubio così non ci ho pensato due volte e mi sono messo in contatto per poter seguire la manifestazione in questa sua 19° Edizione.

 

(Il Coro D'Assalto Garibaldi con Pardo Fornaciari - Foto © Enrico Bertelli "Taigermen - 2014)

(Il Coro D’Assalto Garibaldi con Pardo Fornaciari – Foto © Enrico Bertelli “Taigermen – 2014)

 

Qualche piccolo cambiamento nella formula rispetto allo scorso anno: Una giornata di manifestazione in più (6 anziché 5) e un concerto a pagamento in meno (2 anziché 3), l’apertura della prima giornata del festival era affidata al primo concerto a pagamento del 2014: Gli Earth Wind & Fire.

Uno dei gruppi storici dell’ R&B, del Funk e del Soul americano sbarca quindi nella Buca del Palio per la prima volta: stiamo parlando di un gruppo che ha venduto qualcosa come 90 milioni di dischi, vinto 6 Grammy Awards e sono nella Rock & Roll Hall Of Fame, quindi mi aspettavo una discreta partecipazione di pubblico a questo concerto, tra l’altro l’unico nella stagione estiva della Band in Italia.

Invece ho trovato un pubblico molto inferiore a quello che mi aspettavo, con una presenza di persone davanti al palco intorno alle 500 persone e fatemelo dire, è stato un vero peccato per chi non era presente.

(Aurora, la cantante dei Madaus - Foto © Enrico Bertelli "Taigermen - 2014)

(Aurora, la cantante dei Madaus – Foto © Enrico Bertelli “Taigermen – 2014)

Gli EWF hanno stilato un repertorio di classici dei loro successi eseguiti con maestria superba e una carica tale che hanno comunque infiammato i presenti al concerto, regalando due ore di dancehall che spaziava dal Finky al Soul, dall R&B al Jazz, accompagnata dal rientro in questo Tour di uno storico membro della Band, Al Mc Kay (stiamo solo parlando di un 5 VOLTE vincitore dei Grammy Awards), che ci regala momenti di sound fantastici.

Musicalmente il gruppo di Chicago ha regalato una prova strumentale perfetta, pulita e coinvolgente, spettacolo che ha sicuramente deliziato e appassionato i presenti, me compreso che era la prima volta che avevo piacere di fotografare e sentirli dal vivo …. mi permetto una piccola stoccata a chi non ha saputo cogliere l’occasione di vedere un gruppo che ha fatto la storia della Musica, che magari per lo stesso concerto sarebbero andati senza problemi al Summer Festival (un altra fra le manifestazioni più longeve e ben organizzate della Toscana e dell’Italia), vorrei capire se il punto che ha scoraggiato la presenza del pubblico alla prima serata sia stato il prezzo (che era davvero basso per lo standard di un gruppo simile, 25 euro, in altre manifestazioni ho rivisto prezzi decisamente più alti e per nomi qualitativamente meno eccelsi) o il “target” musicale (era la prima volta di un gruppo R&B a Marea).

Gli Eugenio in Via Di Gioia - Foto © Enrico Bertelli "Taigermen - 2014)

Gli Eugenio in Via Di Gioia – Foto © Enrico Bertelli “Taigermen – 2014)

 

La prima serata va agli archivi e con esso anche il primo concerto a pagamento della Manifestazione; purtroppo non posso raccontarvi la seconda giornata che era dedicata alla finale del Concorso Indie Time (il concorso organizzato dal Comitato Marea per Band emergenti), in quanto ero assente per motivi personali, ma sia i finalisti (Fantasia Pura Italiana e Fiori Di Cadillac) che l’ospite della serata (Betti Barsantini) hanno regalato una bella serata, dai report e le impressioni avute.

Passiamo quindi alla terza serata, che era dedicata molto anche ai dibattiti e le attività delle associazioni che compongono il Comitato: fra le varie, erano molto interessanti quelle promosse dalle associazioni Athenaeum Musicale, Ospedale Pediatrico Mayer, Soccorso Clown e Antropozoa sulle attività dedicate all’accoglienza dei pazienti delle pediatrie ospedaliere e quella del Movimento Shalom ONLUS sulle attività di cooperazione e autosviluppo, in particolare nello stato del Senegal.

(Vinicio Capossela - Foto © Enrico Bertelli "Taigermen - 2014)

(Vinicio Capossela – Foto © Enrico Bertelli “Taigermen – 2014)

 

Sul fronte musicale ho trovato piacevole la perfomance degli Archimossi, un gruppo di musica itinerante (quindi da non confondere con una Marching Band, che ha strumentazione e modalità differenti) di ragazze che hanno allietato la prima fase della serata suonando per tutta la Buca con i loro violini e violoncelli, vestite con abiti vicini alla cultura Dark e Gotica, erano una immagine molto carina e musicalmente molto brave.

Sul Palco invece c’è spazio per due differenti generi: i primi a salire sono il Coro Garibaldi d’Assalto, corale popolare fondata da Pardo Fornaciari , storica firma del Vernacoliere ma anche esperto di storia risorgimentale e canzone popolare di protesta che porta in giro da tempo questo progetto; il Coro presenta una rassegna di canti popolari, risorgimentali e partigiani di tutto rispetto ed è bello vedere la molteplice carrellata di età e composizione che lo compone, il pubblico (non molto) apprezza e in certi casi anche canta con loro.

(Cecco & Cipo - Foto © Enrico Bertelli "Taigermen - 2014)

(Cecco & Cipo – Foto © Enrico Bertelli “Taigermen – 2014)

Dopo il coro salgono sul palco i toscani Madaus, band vincitrice de Senza Filo Contest 2013 promosso dal Cantiere San Bernardo: gruppo molto interessante, ci ho trovato influenze dai Dr. Livingstone agli Ustmamò, la cantante Aurora Pacchi ha un ampia gamma di tonalità e in certi casi vi risento echi di Carmen Consoli e Antonella Ruggiero, un progetto molto interessante che le collaborazioni strette dal Comitato con altre realtà di festival come il Musica W o il Cantiere San Bernardo riesce a far conoscere anche sul palco fucecchiese.

E con la terza giornata agli archivi ci si prepara per la serata più attesa di tutta l’edizione 2014, quella che porterà sul Palco Vinicio Capossela & La Banda della Posta.

(I Mosca Nella Palude - Foto © Enrico Bertelli "Taigermen - 2014)

(I Mosca Nella Palude – Foto © Enrico Bertelli “Taigermen – 2014)

 

Che dire? E’ stato un autentico successo e bagno di folla: la Buca del Palio si riempe fin dai primi minuti della sua apertura, segno di quanto sia apprezzato in toscana il sound di questo artista:  ogni concerto di Capossela è una storia a sè stante, personalmente l’ho visto per tre volte (con questa) e mai ha offerto la stessa scaletta o esecuzione.

Ad aprire il concerto di Vinicio ci sono i torinesi Eugenio in Via Di Gioia (per il nome leggetevi le sue origini sulla Bio della Pagina FB del gruppo), vincitori del concorso “Sotto il Cielo di Fred”: il quartetto esegue un folk cantautoriale molto fresco e divertente, potrete trovare nei testi e nelle musiche rimandi a Bugo o agli ex-Otago (io ci ho trovato anche un certo umorismo agli Amari anche), il pubblico apprezza e anche io li ho trovati molto interessanti, meritano sicuramente un secondo ascolto live dedicato solo a loro, ottima scelta come apripista al vero protagonista della serata.

(Le ragazze degli Archimossi - Foto © Enrico Bertelli "Taigermen - 2014)

(Le ragazze degli Archimossi – Foto © Enrico Bertelli “Taigermen – 2014)

Ed eccolo Capossela, preceduto dalla sua band e da La Banda della Posta, questi vecchietti che a vederli non diresti che saranno in grado di far ballare oltre 3000 persone per tre ore abbondanti e senza soste. Il concerto è una grande festa di matrimonio (ho apprezzato il palco addobbato con le luci della festa come fosse una grande piazza di paese) o una festa contadina paesana dei tempi che furono, dove Vinicio alterna ai brani della tradizione popolare di queste occasioni con il suo repertorio classico (che cos’è l’amore, il ballo di san vito, solo per citarne alcuni) riadattato e rivisto per l’occasione, in una lunga notte di danze e balli che potrebbe non finire Mai, dipendesse da Capossela (e infatti si sfora di un’ORA abbondante la fine prevista del concerto, tanto prende bene a Vinicio e agli organizzatori), in quella che è stata la serata migliore di questa Marea 2014.

E una volta che è finito il concerto sul Palco grande, per chi vuole al Groove Stage c’è ancora spazio per ballare e cantare con i toscani Cecco & Cipo, giovani ragazzi del Valdarno che si stanno facendo notare parecchio (riaggiorno questo pezzo, in quanto al momento della sua scrittura ancora non erano stati a X Factor dove sono subito balzati all’attenzione di giudici e pubblico, Nb), al loro secondo album “Roba da Maiali” (et. Labella) che stanno portando in giro…. teneteli d’occhio, ne sentiremo parlare ancora… Ed  arriviamo alla quinta giornata del Festival, che ha visto sul palco come Headliner principali Giorgio Canali & Rossofuoco, il progetto musicale dell’Ex CCCP/CSI/PGR. Prima di lui sul palco salgono i pisani Fram To Oslo con il loro stile Post-Rock, non mi dispiacciono affatto; è la volta poi dei folli (e mai termine non è più azzeccato) toscani Mosca Nella Palude … come definirli? non credo esista un termine per definire il loro genere: ci ho trovato il delirio degli Eels, il rock sudicio e cavernoso di John Spencer Blues Explosions, il vivere sul palco come Bestia da concerto di Iggy Pop, sono quei gruppi che non puoi guardare con indifferenza, o li ami alla follia o li odierai con il disprezzo più totale; non fermatevi all’estetica: sotto le improbabili tutine aderenti o altri assurdi vestiari, questi sono davvero capaci di ribaltarvi un locale, nel senso positivo del termine; chiudono la carrellata dei gruppi d’apertura i pratesi Topsy The Great, gruppo dal rock elettronico e lisergico: non mi hanno preso molto, ma forse meritano un secondo ascolto più attento, con loro soli sul palco e un minutaggio adeguato.

(Canali con i Rossofuoco - Foto © Enrico Bertelli "Taigermen - 2014)

(Canali con i Rossofuoco – Foto © Enrico Bertelli “Taigermen – 2014)

E finalmente prende possesso del palco Canali coi Rossofuoco: come sempre Canali, a dispetto dell’età e del suo aspetto che potrebbe indurre a pensare chi non l’hai mai visto Live a un concerto rock tranquillo, spara una potenza di fuoco rock impressionante, molto più ruvida di chi lo ha sentito suonare con i CSI o PGR, oltre ad essere un vero Leone da palcoscenico, tanto che qualcuno lo ha ribattezzato l’Iggy Pop italiano (effettivamente una somiglianza fisica con il Buon Iggy c’è) per la sua vitalità sul palco durante i concerti.

E con Canali & Rossofuoco si chiude anche la penultima giornata del Festival… che diventa l’ultima.

Infatti, la prevista serata finale non si tiene per colpa di un tremendo nubifragio che rende ogni possibilità di suonare impossibile.

Un’edizione davvero molto bella questa del 2014, ha forse avuto qualche cosa poco piacevole (ripeto: trovo ASSURDO che ci fosse così poche persone a vedere gli Earth Wind & Fire), ma questi ragazzi e questo Festival meritano di essere sostenuti e incoraggiati, perché arrivare a 20 edizioni di un festival è un traguardo che POCHI in italia possono permettersi di aver raggiunto, di sicuro ancor più prezioso se fatto con le risorse e i mezzi che hanno a disposizione il Comitato Marea e Fonderia Cultart, specie in questi tempi di crisi e tagli.

Quindi da stasera vi voglio vedere in Buca a Fucecchio ragazzi, ecco dove potete trovare ulteriori informazioni sull’evento:

Sito Ufficiale Marea

Evento Ufficiale FB

Buona Marea a tutti !!!

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