La prima Rece non si scorda Mai – Quando c’era Marnie

Ritorna la rece cinematografica, parlandovi di un film d’animazione molto atteso quest’estate che ha attirato molto l’attenzione, l’ultima produzione dello Studio Ghibli: Quando c’era Marnie.

 

(La locandina del Film - Foto © Studio Ghibli/Lucky Red 2014)

(La locandina del Film – Foto © Studio Ghibli/Lucky Red 2014)

 

LA TRAMA – Anna è una ragazzina introversa e timida che vive con la madre adottiva a Sapporo, con la quale sembra non avere un bel rapporto; a causa di alcuni violenti attacchi d’asma, la madre su consiglio del medico la manda da alcuni parenti in una località marittima di Hokkaido.

 

(Anna - Foto © Studio Ghibli/Lucky Red 2014)

(Anna – Foto © Studio Ghibli/Lucky Red 2014)

 

Gli Oiwa accolgono volentieri la giovane ragazzina e lei sembra essere più serena, ma non riesce a legare con le sue coetanee, tanto che alla festa del Tanabata litiga furiosamente con loro e fugge verso la spiaggia, dove passa le giornate a disegnare e osservare una bella e misteriosa villa disabitata che si affaccia sul mare.

Stranamente vede la villa illuminata e incuriosità la raggiunge, incontrando per la prima volta una ragazza molto allegra e gentile, Marnie ….. ultimo film (per ora) prodotto dalla Ghibli e primo dopo l’addio annunciato da Miyazaki ancora una volta dedicato al mondo dell’adoloscenza e dei ragazzi, tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice inglese Joan Gale Robinson.

 

(Marnie - Foto © Studio Ghibli/Lucky Red 2014)

(Marnie – Foto © Studio Ghibli/Lucky Red 2014)

 

LA REGIA – Hiromasa Yonebayashi (Arrietty e una lunga carriera come animatore alla Ghibli) alla sua seconda prova da regista confeziona un film delicato e molto emotivo, calandoci nel difficile mondo adoloscenziale di Anna, ragazzina introversa, timida, con la paura di non essere accettata dalle persone e di come la sua vita cambia con l’incontro con la misteriosa ma solare Marnie, vulcanica e giovale ragazza ma di cui Anna niente sa del suo passato o della sua vita.

Splendide le animazioni e i colori, come sempre all’altezza della casa giapponese (addirittura forse più dettagliate di Si Alza il Vento, a mio giudizio), che riescono a rendere magica e sognante il quotidiano, dal paesaggio cittadino di Sapporo a quello del paesino di Hokkaido dove Anna va a stare nel periodo estivo.

 

(La casa di Marnie - Foto © Studio Ghibli/Lucky Red 2014)

(La casa di Marnie – Foto © Studio Ghibli/Lucky Red 2014)

 

IL DOPPIAGGIO – Un bel lavoro di doppiaggio effettuato stavolta, visto alcune critiche a un doppiaggio troppo “letterale” offerto ad esempio nei ridoppiaggi degli storici film Ghibli: le voci personalmente mi sono piaciute e le ho trovate molto azzeccate; Brave sia Sara Labidi (già sentita in film d’animazione come Bolt o Magadascar 2 o nella serie Games Of Thrones a doppiare Maisie Williams/ Arya Stark) e Benedetta Gravina (già sentita e apprezzata nel film Ghibli I Sospiri del Mio Cuore) nei ruoli di Anna e Marnie; ottimo lavoro di tutto il resto del cast, che hanno reso molto bene le atmosfere e i dialoghi del film.

 

(Foto © Studio Ghibli/Lucky Red 2014)

(Foto © Studio Ghibli/Lucky Red 2014)

 

LE DIFFERENZE CON IL ROMANZO – Rispetto al romanzo originale della Robinson, pochi i cambiamenti sulla trama principale dell’opera; il più significativo e quello della location, che dall’Inghilterra e dalla cittadina di mare vicino Norfolk, sposta le vicende in giappone e sull’isola di Hokkaido; per il resto rimane invariata la trama e il suo messaggio, oltre che le protagoniste principali del romanzo della scrittrice.

IL MESSAGGIO – Come sempre i Film Ghibli hanno profondi messaggi rivolti al suo pubblico: qui invita le persone ad esternare i loro sentimenti e a non aver paura a relazionarsi con il prossimo, perché attraverso la conoscenza del prossimo e la nascita di sentimenti come l’amicizia vera e sincera, possiamo crescere e diventare adulti, trasmettendo poi gli stessi valori ai nostri figli. Inoltre, attraverso la storia di Anna e Marnie, scopriamo che una possibilità per rimediare agli errori del passato e riallacciare un rapporto con le persone care, è possibile, se concediamo la possibilità di farlo.

 

(Foto © Studio Ghibli/Lucky Red 2014)

(Foto © Studio Ghibli/Lucky Red 2014)

 

In conclusione? se non l’avete visto al cinema, vi siete persi una splendida serata d’animazione, recuperatelo nei vostri cineclub di fiducia o in DVD o Blu Ray, ma non perdetevi questo piccolo capolavoro, BUONA VISIONE !!!

 

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1 Comment

  1. Adoro molti dei film di Miyazaki soprattutto per la presenza di forti riferimenti alla storia e/o alla mitologia giapponese (uno su tutti: La città incantata). Il tuo post mi ha messo la curiosità di scoprire se questo primo film dello Studio Ghibli è all’altezza del Maestro… 🙂

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