La prima Rece non si scorda Mai – Fantasticherie di un Passeggiatore Solitario

Nuovo appuntamento con  la rece cinematografica, oggi vi parlo di un film italiano a metà fra l’animazione e il recitato, che mi aveva incuriosito molto e che ho visto nei giorni scorsi: Fantasticherie di un Passeggiatore Solitario.

 

(Il Manifesto del Film - Foto © Smart Brands/Mediaplex Italia 2015)

(Il Manifesto del Film – Foto © Smart Brands/Mediaplex Italia 2015)

LA TRAMA – Nel 1786 lo scrittore Jean Jacque Renou (Luca Lionello – Film come Sposerò Simon Le Bon, La Passione di Cristo, Nero Bifamiliare e serie TV come Francesco o Squadra Antimafia – Palermo Oggi), isolato dal mondo e in lotta con i suoi personali fantasmi, sta scrivendo un romanzo di formazione “Fantasticherie di un Passeggiatore Solitario” …. ai giorni nostri, lo studente universitario Theo (Lorenzo Monaco – L’Incantesimo di Gilbert e la Canarina Assassinata) e la sua amica Chloe (Nicoletta Cefaly) incappano per caso nel romanzo di Renou e Theo, da sempre appassionato da libri incompiuti per colpa della sua infanzia non proprio felice, si immerge nella lettura del libro …. frattanto, in un bosco dove tempo e spazio non sembrano contare, un bambino sta inseguendo di nascosto un vecchio che sta cercando un luogo magico su una misteriosa mappa: il bambino è il protagonista del libro di Renou…. Opera prima come lungometraggio che strizza l’occhio ai film fantastici in Stop Motion della storia del cinema (appare evidente certi richiami e omaggi a Harryhausen ) o al nuovo filone fantastico inaugurato da maestri come Burton o Del Toro, per questo film di Paolo Gaudio (L’Incatesimo di Gilbert, Il Posto Vuoto e Poetry Of Erie), un film dalla lunga e complicata gestazione.

 

(Lionello/Renou - Foto © Smart Brands/Mediaplex Italia 2015)

(Lionello/Renou – Foto © Smart Brands/Mediaplex Italia 2015)

 

LA REGIA – Tre Storie che si incrociano, una bella animazione in stop motion, un soggetto interessante …. numeri che insieme dovrebbero dare un ottimo risultato e che nel trailer mi avevano interessato molto; peccato che nella prova finale questo non basta a renderlo un buon film sinceramente: la prima parte (di presentazione delle tre storie) parte troppo di corsa e mette troppa carne sul fuoco e senza un filo logico (come mettere ad inizio film il primo accenno ai motivi per cui l’infanzia di Theo è fondamentale per capire il suo interesse ai libri incompiuti, ma senza un reale motivo logico di sceneggiatura viene inserito questo momento), nella seconda parte invece acquista concretezza e risale, peccato che viene sciupato tutto dal finale che non fornisce nessuna reale spiegazione o chiude in modo chiaro la vicenda, senza capire se sia dipeso dalle difficoltà di lavorazione che ha avuto la pellicola o se sia una scelta voluta del regista.

Peccato perché nel complesso la storia è interessante e l’animazione in stop motion di pregevole fattura, forse sarebbe stato addirittura auspicabile fosse tutto il film così, avrebbe probabilmente reso il tutto più interessante.

 

 

(Monaco/Theo e Cefaly/Chloe - Foto © Smart Brands/Mediaplex Italia 2015)

(Monaco/Theo e Cefaly/Chloe – Foto © Smart Brands/Mediaplex Italia 2015)

 

IL CAST – Ottimo Lionello nel ruolo di Renou (un chiaro omaggio a J.J Rosseau, a cui è omaggio anche il titolo del film, che porta il nome della sua ultima opera incompiuta e pubblicata postuma), che ne porta le ossessioni e il desiderio di scrivere sulla pellicola con successo; bene anche le prove recitative di Monaco e Cefaly, molto bravi; menzione speciale per il personaggio di  Edgar Bacci (Domiziano Christopharo – Attore e regista di film come Red Krokodil, Museum Of Wonders e E.N.D – The Movie) , proprietario di un misterioso negozio di oggetti particolari e rari.

L’ANIMAZIONE – Decisamente di qualità e molto interessante, come detto probabilmente fosse stato girato tutto in stop motion il Film avrebbe avuto un maggiore interesse e permesso anche soluzioni di sceneggiatura migliori per le tre trame, perché è fra le parti più curate e delicate di tutto il film, quella che funziona meglio di tutte. Gaudio in questo frangente confezione in effetti un piccolo capolavoro, probabilmente sciupato non per demeriti del regista ma delle vicissitudini (partenze,stop, finanziamenti mancati e altre difficoltà tipiche di chi non si mette semplicemente a fare gag idiote e volgari per commedie facili e dagli incassi sicuri, anche se sembra che finalmente stia cambiando in quel senso i gusti del pubblico) del lungometraggio stesso che ne hanno ridotto il potenziale di molto.

 

(il bambino protagonista del romanzo di Renou - Foto © Smart Brands/Mediaplex Italia 2015)

(il bambino protagonista del romanzo di Renou – Foto © Smart Brands/Mediaplex Italia 2015)

 

IL MESSAGGIO FINALE – Si può interpretare che il messaggio finale di questo film sia che non bisogna lasciarsi divorare dall’ossessione di inseguire ad ogni costo un obbiettivo (come fa Renou con il suo libro o Theo nel cercare di realizzare il finale dello stesso), come di non lasciare che gli errori o i fatti spiacevoli del passato condizionino le nostre vite sempre.

In conclusione?

Opera prima decisamente coraggiosa, ma che non è del tutto riuscita nella sua esecuzione finale, mi auguro che Gaudio si concentri sull’animazione 100%, perchè lì sono sicuro che potrebbe confezionare un vero capolavoro, per chi volesse comunque vedere cosa sia capace di fare questo ragazzo, BUONA VISIONE !!

 

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