La Prima Rece non si scorda Mai – Your Name

Nuovo appuntamento con la Rece Cinematografica, oggi vi racconto dell’ultimo film d’animazione giapponese uscito nelle sale italiane One Shot Only e che sta ritornando di settimana in settimana nelle stesse forte del successo del passaparola e del film: Your Name.

(Il Manifesto del Film - © Comix Wave/Nexo Digital 2016)

(Il Manifesto del Film – © Comix Wave/Nexo Digital 2016)

LA TRAMA – Nel paese montanaro di Itomori, la giovane studente Mitsuya, sogna di poter lasciare il paesino ormai troppo stretto, dove vive con un padre impegnato in politica, la sorellina minore e la nonna, che le insegna gli antichi riti shintoisti di Itomori. In contemporanea a Tokyo, vediamo invece Taki, studente che lavora part-time per un ristorante italiano.

I due stanno per vivere il passaggio millenario della Cometa Tiamat, che passerà  in quell’anno; Mitsuya, stanca della vita a Itomori, una notte urla di desiderare di essere un ragazzo di Tokyo… il mattino seguente si sveglia e, guardandosi allo specchio e toccandosi, scopre di essere…. un ragazzo.

(MItsuya - © Comix Wave/Nexo Digital 2016)

(MItsuya – © Comix Wave/Nexo Digital 2016)

Anche Maki si sveglia una mattina e scopre di essere diventato…. una ragazza!! I due, pur non conoscendosi e abitando a centinaia di Km di distanza, si sono scambiati corpi e vite, iniziando una serie di equivoci e scoperte l’uno della vita altrui….. Grande successo internazionale per l’ultima opera del regista d’animazione Makoto Shinkai (5 Cm per Second, Il Giardino delle Parole), al suo sesto film animato.

(Taki - © Comix Wave/Nexo Digital 2016)

(Taki – © Comix Wave/Nexo Digital 2016)

LA REGIA – Shinkai confeziona un film delicato e al tempo stesso anche divertente, dove seguiamo le vicende che legano le vite di Mitsuya e Maki che si scambiano di volta in volta, con rari momenti morti e quasi nessun buco di sceneggiatura o storia lasciata a metà. Come sempre affascinanti le ambientazioni e la cura dei fondali e del paesaggio (stupendi gli scorci che ci mostrano Itomori e la zona circostante), come anche delle animazioni, curate e ben fatte.

Il film, che parte forse anche TROPPO tranquillo come trama e svolgimento nella prima parte, nella seconda confeziona due ottimi colpi di scena che prendono lo spettatore non poco (anche se alcune scene suggeriscono l’andamento della vicenda), rendendo la trama interessante.

(La Cometa Tiamat - © Comix Wave/Nexo Digital 2016)

(La Cometa Tiamat – © Comix Wave/Nexo Digital 2016)

Unica cosa che ho trovato un po spiazzante è stato l’inizio del film con una Opening stile serie tv che praticamente presenta TUTTO il film, che mi ha lasciato un po così, ma il film poi si fa perdonare questa cosa.

IL PARAGONE CON LE ALTRE OPERE – Rispetto a come mi era stato presentato, ho trovato Your Name molto meno “grandioso” di quanto pompato da amici e conoscenti: rispetto a “Il Giardino delle Parole” (quello mi aveva commosso molto e mi aveva preso assai), questo, forse complice anche una prima fase molto leggera e divertente, mi ha preso emotivamente solo nella seconda parte (fra parentesi: c’è una scena che alcuni cinefili troveranno, per situazione fra i due, MOOOLTO simile a un celebre film fantasy degli anni 80, per chi volesse cogliere quale e come, lascio un’ indizio: “Sempre insieme, eternamente divisi”), mentre il precedente lavoro di Shinkai l’avevo trovato superbo (e anche 5 cm per Second).

(© Comix Wave/Nexo Digital 2016)

(© Comix Wave/Nexo Digital 2016)

IL DOPPIAGGIO – Ben fatto in generale il lavoro di doppiaggio: azzeccata la voce di Mitsuya (Emanuela Ionica), mi aveva spiazzato all’inizio la voce maschile di Taki (Manuel Meli – Josh Hutcherson, Chay Suede in Rebeld, Mamoru Chiba nella nuova serie Sailor Moon), ma poi devo dire che nel corso del film l’ho trovata la scelta giusta. Bene anche il resto del cast, citazione dovuta per la voce della sorellina di Mitsuya, Yotsuha (Giorgia Ionica) e per la collega/superiora di Taki al ristorante, Okudera (Ludovica Bebi).

("Ma tu CHI SEI?" © Comix Wave/Nexo Digital 2016)

(“Ma tu CHI SEI?” © Comix Wave/Nexo Digital 2016)

IL MESSAGGIO FINALE – Il messaggio finale credo si avvicini molto al fatto che, se due persone sono destinate a incontrarsi e percorrere assieme un percorso, anche prendendo a volte direzioni diverse o perdendosi al punto tale da passare accanto e non riconoscersi, alla fine, un “filo rosso” guiderà i loro passi e li ricongiungerà (per chi volesse approfondire la simbologia del “Filo Rosso” nella cultura giapponese, clicchi pure QUI).

In conclusione?

Your Name è un film bello e assai gradevole, vi piacerà e probabilmente a molti di voi vi commuoverà molto, visto che sarà a breve nuovamente nelle sale italiane (leggete QUI dove e quando), andate a godervelo al cinema, sennò appena potete recuperatelo in DVD o Blue Ray, BUONA VISIONE!!!

 

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