La prima Rece non si scorda Mai – John Wick 2

Nuovo appuntamento con la rece cinematografica, oggi vi parlo del secondo capitolo dedicato al Killer che cerca di ritirarsi dal mondo dei sicari: John Wick 2

(Il manifesto del Film – Foto © Lionsgate/Eagle Pictures 2017)

LA TRAMA – Consumata la sua vendetta contro la mafia russa nel precedente capitolo, John Wick (Keanu Reeves – la saga di Matrix, Point Break, Il Profumo del Mosto Selvatico e molti altri) può finalmente ritirarsi dal mondo dei Killer, ma la pace è presto turbata dalla visita del boss mafioso Santino D’Antonio (Riccardo Scamarcio – Romanzo Criminale, la saga di Manuale D’Amore, Maraviglioso Boccaccio e molti altri), che raggiunge Wick per chiedere di saldare il suo pegno, quello con cui era riuscito a ritirarsi anni prima senza conseguenze; Wick rifiuta, scatenando l’ira di Santino che rade al suolo la sua casa.

Wick, sopravvissuto alla distruzione, vuole vendetta e va al Continental di New York per parlare con il “Direttore” Winston (Ian McShane – il remake di Death Race, Scoop, Sexy Beast e molti altri) che gli consiglia prima di onorare il pegno con Santino e poi, una volta fatto se vorrà, si vendicherà su di lui; Wick quindi incontra Santino e si dice pronto ad onorare il pegno…. secondo capitolo del personaggio  interpretato da Reeves e diretto nuovamente da Chad Stahelski (al suo secondo film dopo una lunga carriera di stuntman)

(Reeves/Wick – Foto © Lionsgate/Eagle Pictures 2017)

LA REGIA – Dal personaggio di Wick ci aspettiamo azione, morte e sequenze di #cinemadimenare e #cinemadisparare, Stahelski, dall’alto della sua esperienza negli stunt, questo ci regala.

Trama liscia e lineare, che ricalca quasi perfettamente il plot del primo capitolo: proposta/rifiuto/sgarbo/vendetta, con le minime variabili per non renderlo davvero fotocopia; personaggi primari sviluppati nei tratti essenziali, sono le azioni a parlare per loro; sequenze d’azione girate molto bene, niente sottotrame a binario morto, tutti hanno un loro specifico ruolo nella mattanza di John Wick. Bella la fotografia di Laustsen (Nightwatch, Mimic, Il patto dei Lupi, La Lega degli Uomini Straordinari e molti altri) esalta bene le atmosfere degli scontri notturni e il contraltare delle giornate diurne di Wick.

(Ian McShane/Windsor – Foto © Lionsgate/Eagle Pictures 2017)

IL CAST – Reeves come al solito non molto espressivo, ma perfettamente calato nei panni di Wick, credibile nelle sequenze di combattimento e nelle sparatorie (quasi la totalità degli stunt di Reeves sono fatti da lui in persona), anche se appare sempre molto “scolastico” nelle prese, ma non inficia l’efficacia delle azioni; Decisamente macchiettista e classico il personaggio di Scamarcio/Santino, lunga serie di clichè sparati sullo schermo, ma questo ci si aspetta in un film d’azione da un criminale della mala; bene anche le performance di McShane/Windsor e di Laurence Fishburne (la saga di Matrix, Mission: Impossible III, Mystic River e molti altri), nel ruolo con cui appare nella seconda parte del film (non svelo se non l’avete ancora visto); Menzione speciale per la glaciale Ruby Rose (Resident Evil The Final Chapter, XXX – Il Ritorno di Xander Cage e la serie Tv Orange is The New Black) nei panni della silente ma mortale Ares, la guardia del corpo di Santino, e del rapper/attore Common (Now You See Me, Selma, Terminator Salvation) nel ruolo di Cassian, guardia del corpo della sorella di Santino.  

(Ruby Rose/Ares – Foto © Lionsgate/Eagle Pictures 2017)

IL DOPPIAGGIO – Buon lavoro del team italiano di doppiaggio: Luca Ward ormai sicurezza e voce ufficiale di Reeves sempre efficace, bene anche Simone Mori come voce di Common, bene Rodolfo Bianchi come voce di McShane, bravo tutto il resto del cast di doppiaggio.

(Scamarcio/Santino – Foto © Lionsgate/Eagle Pictures 2017)

IL MESSAGGIO FINALE – Un film d’azione può avere una morale? diciamo che la morale di John Wick si può riassumere così:

In conclusione? Un film che scorre via bene, che se amate il binomio pistole/cazzotti, vi darà quello che volete, senza fronzoli; se lo trovate ancora al cinema, recuperatelo, altrimenti noleggiatelo o compratelo quanto prima, BUONA VISIONE!!!

 

Colgo l’occasione anche per consigliarvi le rece del buon Lucius e del buon Cassidy, gente come me che apprezza #cinemadimenare e #cinemadisparare.

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2 Comments

  1. Grazie della citazione. Sono contento che questi prodotti action continuino ad apparire, anche se proprio sono lontani dal mio gusto: è dal ’99 che non mi piace come combatte Keanu, ed è incredibile come non sia minimamente cambiato da allora. E sì che ne avrà fatte di lezioni, ma niente: è proprio un ciocco di legno 😀

  2. La penso come te, la tua definizione “scolastico” mi sembra azzeccata (ma anche Lucius che parla di ciocco di legno, diciamocelo), eppure ho apprezzato l’etica lavorativa di Reeves, si vede che si è allenato, forse più con le armi che con le arti marziali. Il film è troppo lungo (e parlato) per una trama così, ma quando finalmente stanno zitti e inizia l’azione, ci si diverte ed ora voglio vedere il tre! Grazie mille per la citazione 😉 Cheers

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