La prima Rece non si scorda Mai – Guardiani della Galassia Vol.2

Nuovo appuntamento con la rece cinematografica, oggi vi parlo del secondo atteso capitolo dedicato ai Guardiani della Galassia, il nuovo super-gruppo dell’Universo cinematografico Marvel.

(Il Manifesto del Film – Foto © Marvel Studios/Walt Disney Picture 2017)

LA TRAMA – Negli anni 80, troviamo un misterioso individuo in compagnia della madre di Star-Lord (Chris Pratt – Il primo film dei Guardiani, Jurassic World e Zero Dark Thirty), che viaggiano innamorati lungo le strade americane; capiamo poi che il tizio è probabilmente un’alieno….. torniamo nel presente dei Guardiani, con Star-Lord, Gamora (Zoe Saldana – Il primo Guardiani, la nuova saga di Star Trek, Avatar), Drax (Dave Bautista – una breve ma decorata carriera in WWE, il primo Guardiani e l’Uomo dai Pugni di Ferro), Rocket Racoon (Bradley Cooper – la saga di Una Notte da Leoni, American Sniper e il primo Guardiani) e Baby-Groot (Vin Diesel – le saghe di Riddick, xXx e Fast & Furios) impegnati come sempre a salvare pianeti e civiltà (dietro compenso ovviamente) da varie minacce aliene…. durante una missione, vengono salvati da una misteriosa astronave, che si rivela essere guidata dal misterioso Ego (Kurt Russel – La saga di “Iena” Plinsken, Grosso Guaio a Chinatown, Tango & Cash e molti altri) e dalla Empatica Mantis (Pom Klementieff – il remake di Oldboy, Nuit Blanche, The Hacker’s Game) che rivela a Star Lord di essere suo padre e che entrambi sono gli ultimi della sua razza, i Celestiali…. Secondo capitolo decisamente ricco di azione e colpi di scena questo dedicata al gruppo di supereroi spaziali più improbabile di sempre diretto in questa occasione ancora da James Gunn ( Il primo Guardiani, Slither, Comic Movie e molte produzioni per la Troma).

(I Guardiani al completo – Foto © Marvel Studios/Walt Disney Picture 2017)

LA REGIA – Che Gunn si diverti a fare film ce ne siamo accorti.

Che si diverta a inserire citazioni, omaggi, che con questa saga dei Guardiani ci stia prendendo gusto a mostrarci come siano iconici gli anni 80 e come si sposino alla grande nello spazio profondo grazie a Star Lord e i suoi compari, senza calare nel facile cliché e nell’essere troppo citazionista, pure.

La notizia che Gunn seguirà anche il terzo capitolo mi rassicura sul fatto che vedremo cose molto fighe , come sul fatto che Gunn abbia fatto un’ottimo lavoro anche in questo secondo capitolo, dando il giusto spazio a tutti i protagonisti nel raccontare il lato meno visibile del loro essere (mi è piaciuto scoprire il lato “tenero” di Drax o quello “paternalista” di Racoon ad esempio, o come sia stato sviluppato più approfonditamente il rapporto fra Gamora e sua sorella Nebula – Karen Gillian – la saga di Doctor Who, il primo Guardiani, Oculus – o altri aspetti), ma non sacrificando la componente degli sketch o delle azioni.

(Diesel/Baby Groot – Foto © Marvel Studios/Walt Disney Picture 2017)

Ottima la fotografia di Henry Braham (La Bussola d’Oro, Big Fish e molti altri) che sostituisce egregiamente Ben Davis (Stardust, Kick-Ass, Avengers Age Of Ultron e Doctor Strange), presente nel primo capitolo.

IL CAST – squadra che vince non si cambia, al massimo si aggiunge qualche altro pezzo da 90.

Pratt come sempre eccellente nei panni di Star Lord, come anche Saldana; sorpresona di Batista che risulta esplosivo in questo secondo capitolo come Drax; ottimo (e con un fantastico lavoro di Make Up fatto a inizio film, giuro quando ho scoperto che è quasi TUTTO Make Up, sono rimasto basito) Kurt Russell nel ruolo di Ego/Padre di Star Lord, credibile e fatto bene; fantastico, specie per lo sviluppo del personaggio Michael Rooker (Henry Pioggia di Sangue, Slither, il primo Guardiani), che qui ci regala un Yondu davvero superiore persino al primo capitolo (ci sono un paio di sequenze che AMERETE, specie quella in cui incontra un certo personaggio); menzione speciale per Diesel, che nei panni di Baby Groot giganteggia nelle sequenze che lo riguardano, come menzione speciale anche per Sean Gunn (il primo Guardiani, Super – Attento Crimine! e The Belko Esperiment), nel ruolo della fida spalla di Yondu Kriglan.

(Pratt/Star Lord con Russell/Ego – Foto © Marvel Studios/Walt Disney Picture 2017)

LE DIFFERENZE CON IL FUMETTO – Rispetto alla serie, ci sono ovviamente alcune differenze, sopratutto nel come viene trattato il personaggio di Ego, almeno nel suo aspetto formale e nel suo discorso di nascita-crescita.

(Ego nella versione fumettistica – © Marvel Comics)

Per il resto le vicende trattate sono legate al nuovo Marvel Cinematic Universe, anche se come sempre, nel corso del film ci sono citazioni, rimandi e omaggi a vecchie saghe e momenti che hanno riguardato le prime serie dei Guardiani e il nuovo e recente ciclo (***** ATTENZIONE SPOILER PER CHI NON HA VISTO IL FILM***

Come per esempio il rimando alle creatura creata dai Sovereign e battezzata Adam o il fatto che i Guardiani compariranno in Avenger Infinity Wars **** FINE SPOILER ****), permettendo così di seguire il nuovo ciclo sia ai fan Marvel della prima ora che a quelli che si sono avvicinati con le trasposizioni cinematografiche.

IL MESSAGGIO FINALE – Pur essendo un blockbuster che intrattiene egregiamente, che fa divertire e rilassare, in questo secondo capitolo c’è comunque un messaggio non indifferente: Famiglia non è necessariamente quella biologica che ti concepisce e mette al mondo, ma la Famiglia è quella con cui cresci, che ti sostiene, che è vicina a te nei tuoi momenti difficili, che ti ha aiutato nel tuo percorso di vita.

(Rooker/Yondu e Racoon/Cooper – Foto © Marvel Studios/Walt Disney Picture 2017)

E’ un messaggio non secondario e in questo film è sviluppato bene, vedendo quante “famiglie” sono presenti nei guardiani e come funzionino le loro dinamiche, con momenti anche toccanti (ecco io, in QUELLA scena, ho pianto sinceramente, da quanto è bella e profonda, cosa che mai avrei detto mi sarebbe successa in un film Marvel), una cosa che non è così scontata, specie in un cinecomic campione d’incassi.

In conclusione? ANDATE A VEDERLO CAVOLO, Perché probabilmente è al momento, dopo il primo Avengers e Ant-Man, una delle cose migliori prodotte dal Marvel Cinematic Universe, fidatevi, correte al cinema o recuperatelo al noleggio, BUONA VISIONE!!!

P.S: Ci sono ben 5 EASTER EGG, non lasciate la sala dopo il primo.  Colgo anche l’occasione per segnalare la splendida recensione (ma recensione è davvero riduttiva in questo caso) di Lucia, quella del buon Maximo (anche qui è riduttivo parlare di recensione) e quella decisamente sopra le righe del buon Michele.

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1 Comment

  1. James Gunn è uno di noi, si vede che è cresciuto alla Troma, e ci voleva proprio uno che sapesse buttare così tanta dose di cuore e divertimento in un film, e poi finalmente un film Marvel senza 86 rimandi ai prossimi film, peccato per il (vistoso) calo di ritmo nella parte centrale. Per altro oggi abbiamo scritto della stesso film 😉 Cheers!

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