Il Giorno del Ricordo, ma senza retoriche

(Logo 2015 – ©Ass. Naz. Venezia, Giulia e Dalmazia)

Oggi in tutta Italia si celebra, come istituito dal 2004, Il Giorno del Ricordo per le vittime delle Foibe e per gli Esuli da Istria e Dalmazia.

 

 

Dalla nascita di questo giorno istituzionale, nato per porre fine, a livello storico, a molte contraddizioni sull’interpretazione storica dei fatti (come ha ben spiegato la relazione italo-slovena del 2001 ad esempio) e i vari silenzi, da parte italiana e parte slava, alle vicende.

E’ innegabile infatti oggi che le Foibe furono parte di una risposta alle repressioni e azioni compiute dal governo fascista prima e dai nazisti poi nelle provincie giuliane e istriane e nella Jugoslavia in generale durante il Ventennio e il secondo conflitto mondiale (dall’italianizzazione forzate delle province sotto controllo italiano, alle rappresaglie e campi di concentramento italiani, fino alla repressione tedesca e degli Ustascia croati nei territori slavi), ma anche parte del disegno unificatore dei partigiani titini che voleva riunificare sotto la bandiera comunista tutta la regione jugoslava (che portò anche a episodi contro i partigiani italiani, dall’uccisione e infoibamento dei membri del PCI istriano e dalmata, fino a episodi contro formazioni partigiane di altra ispirazione politica, come l’eccidio di Porzus).

Nonostante ormai le cause storiche siano evidenti, come sia evidenti che a rimetterci siano stati sopratutto, come sempre, civili che niente avevano a che fare con il regime fascista o con le azioni militari dello stesso, c’è ancora oggi molto dibattito politico di fronte a questo fatto storico, con bufale più o meno volute sulla vicenda storica, episodi alquanto imbarazzanti sia a sinistra che a destra (iniziative politiche volte o a fare revisionismo storico di parte, o a mettere il cappello politico a un fatto che dovrebbe essere solo spiegato dal punto di vista storico).

Sarebbe invece il caso semplicemente di ricordare queste vittime, senza volerci mettere una bandiera politica sopra per raccattare voti, come ha fatto il Presidente della Repubblica, raccontare semplicemente i fatti storici e fare in modo che questi episodi non accadano più.

Il Ricordo e la Memoria sono cose alquanto importanti.

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