Quando una Foto congela un Attimo di Storia – Patellani 2 Giugno 1946

(Lo scatto originale di Patellani – Foto © Tempo/Repubblica/MuFuoco)

Torna dopo tanto tempo la rubrica dedicata alle foto che hanno immortalato momenti storici e alla storia dietro quello scatto; l’occasione è la Festa della Repubblica.

 

 

Ripercorriamo la storia di uno scatto che nella nostra storia ha segnato un traguardo molto importante, realizzato durante i festeggiamenti che inauguravano la nostra Repubblica, arrivato dopo lo storico risultato del Referendum popolare per scegliere fra Monarchia e Repubblica, con la netta affermazione di quest’ultima.

Partiamo dall’autore,  un ottimo fotoreporter italiano: Federico Patellani. Monzese, classe 1911, Patellani si avvicina alla fotografia in età liceale, grazie al padre, che gli regala la prima macchina fotografica e gli insegna i rudimenti della stampa e della camera oscura.

Dopo aver iniziato a lavorare in ambito legale (diventa avvocato, come il Padre), nel 1935, come ufficiale della Marina durante la Campagna in Africa Orientale, un suo reportage fotografico sulle Opere del Genio Militare, che viene poi pubblicato su l’Ambrosiano lo fanno notare nell’ambiente.

Da lì la scelta di lasciare la professione legale e diventare fotografo professionista, che lo porta nel 1939 nella redazione di Tempo, storico settimanale milanese di cronaca e costume.

Passa tutto il secondo conflitto mondiale sui campi di battaglia, prima sul Fronte Orientale, dove segue anche la terribile campagna russa dell’ARMIR, poi documenta i terribili bombardamenti sulle città italiane nel 1943, in particolare gli effetti delle bombe su Milano; catturato e fatto prigioniero di guerra, finisce internato due anni in Svizzera.

Tornato nel 1945 in Italia, documenta le conseguenze del conflitto sul suolo italiano, oltre a fatti storici e di cronaca (sua saranno le foto che documentano la ricostruzione, con i Partigiani che parteciparono alla fucilazione, della Morte di Mussolini e della Petacci a Mezzegra).

Ma la foto che entra nella Storia e a cui è legato principalmente il nome di Patellani esce il 15 Giugno 1946 sul N° 22 di Tempo.

Patellani segue, con altri giornalisti, tutta la febbrile attesa, le campagne elettorali e gli umori degli italiani alla vigilia del Referendum che deciderà il nuovo corso dell’Italia che sta iniziando lentamente a rinascere dalle macerie della guerra: sarà una Monarchia o una Repubblica? il verdetto arriverà e vede la Repubblica trionfare.

Alla redazione serve un’immagine che rappresenti bene il nuovo corso e la svolta epocale, Patellani studia, gira per le strade di Milano, poi ha l’illuminazione, grazie anche a due colleghi che lavorano in un altro giornale, l’Avanti!

Quelle elezioni sono state anche le prime in cui il suffraggio è stato Universale, dove anche le donne hanno potuto votare ed esprimersi… quindi quale migliore immagine se non quella di una donna che festeggia la nascita della Repubblica, l’inizio di una nuova era politica e civile per l’Italia? la scelta del volto che rappresenterà questa rivoluzione cade su una ragazza che lavora come segreteria nella redazione dell’Avanti, Anna Iberti, futura moglie di un collega di Patellani, il giornalista Franco Nasi, che poi lavorerà anche a Il Giorno e che, con la Iberti, lascerà tempo dopo l’Avanti per andare al quotidiano l’Umanità. Anna posa davanti ai manifesti elettorali e con le prime pagine di diversi giornali, alla fine lo scatto destinato a finire in copertina del Tempo (su 41 provini, conservati al Museo della Fotografia di Cinisello Balsamo, parte del Fondo Patellani) è questo:

 

(La Copertina di Tempo del 15 Giugno 1946 – Foto © Tempo/Repubblica/MuFuoco)

 

Ma per decenni nessuno ha saputo l’identità della protagonista di uno scatto divenuto icona e simbolo della nascita stessa della Repubblica: Patellani, morto nel 1977, mai l’aveva rivelato, mentre la Nasi, morta nel 1997, aveva sempre tenuto nascosta al pubblico la sua storia. sono i giornalisti di Repubblica Lonardi e Tedeschini Lalli a farla venire fuori nel 2016, con una “caccia al tesoro” che le porta alle due figlie, che raccontano, 70 anni dopo, tutta la storia.

Spero che riportare e farvi conoscere la storia, umana e sociale, di uno scatto che rappresenta un momento fondamentale della nascita della nostra Repubblica, sia il modo migliore per onorare oggi questa Festa e farvela riscoprire e amare, buon 2 Giugno e Buona Festa della Repubblica!!!

(La Copertina del Corriere della Sera con la proclamazione della Repubblica – Foto © Corriere della Sera)

2 Comments

    • Fa piacere aver fatto scoprire questa storia, ovviamente, il merito è soprattutto dei due giornalisti di Repubblica che hanno scavato dietro la storia di quello scatto iconico

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