20 Luglio 1969: Quando l’Uomo toccò la Luna. Per Davvero

(L’Impronta di Aldrin sulla Luna – Foto © NASA – 1969)

Sembra ieri, la magia di quella telecronaca in diretta sulla Rai, che raccontava probabilmente una delle più grandi imprese compiute dall’uomo nella sua storia di esplorazione spaziale.

 

 

Rieccheggiano ancora le vivide e emozionate parole di Tito Stagno, di quel primo storico impatto sul suolo lunare: 

 

La Missione Apollo 11 fu il coronamento di un lungo lavoro della NASA per raggiungere per primi, nell’ambito della competizione spaziale fra americani e sovietici, la superficie lunare con un’equipaggio umano.

Non solo una questione di puro spirito politico, era, sopratutto per Kennedy, come dichiarò in un suo discorso al Congresso, una questione importante per l’intero genere umano:

«Credo che questa nazione si debba impegnare a raggiungere l’obiettivo, prima che finisca questo decennio, di far atterrare un uomo sulla Luna e di farlo tornare sano e salvo sulla Terra. Nessun progetto spaziale di questo periodo sarà più impressionante per il genere umano, o più importante per l’esplorazione spaziale a lungo raggio; e nessuno sarà così difficile e dispendioso da compiere. Proponiamo di accelerare lo sviluppo del veicolo lunare appropriato. Proponiamo di sviluppare alternativamente dei booster con carburante solido e liquido, molto pù grandi di quelli attualmente in sviluppo, finché non sarà certo qual è il migliore. Proponiamo fondi aggiuntivi per lo sviluppo di altri motori e per esplorazioni senza equipaggio che sono particolarmente importanti per uno scopo che questa nazione non trascurerà mai: la sopravvivenza dell’uomo che per primo farà questo audace volo. Ma in un certo senso, non sarà solo un uomo ad andare sulla Luna—se esprimiamo questo giudizio favorevolmente, sarà un’intera nazione. Perché ciascuno di noi dovrà lavorare per portarlo là.» (L’intervento in lingua originale lo trovate QUI)

(L’Equipaggio dell’Apollo 11: Armstrong, Collins e Aldrin – Foto © NASA – 1969)

 

Il successo della Missione dell’Apollo 11 era importante quindi per gettare le future basi dello sviluppo scientifico non solo in campo aerospaziale, ma anche in campo scientifico, visto che l’evoluzione della scienza per lo sviluppo delle tecnologie aerospaziali ha dato benefici anche nel resto dell’innovazione tecnologica e anche nelle nostre vite (come ben spiegato da Adrian Fartade di Link4Universe): 

Insomma, c’è tutti i motivi per festeggiare un’evento simile, per continuare a debunkare le numerose Bufale che girano sulla vicenda e smontare le varie Teorie complottiste.

Perchè sulla Luna ci siamo stati. Per davvero. Ed è un traguardo dell’umanità da celebrare, sempre.

 

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