15 Natali con gli Zen (e non sono mai abbastanza)

(Foto © The Zen Circus/Swamp Club – 2019)

Le feste sono verso la fine, ma è tempo di ripensare un’attimo al Natale. E per molti di noi, il Natale non è Natale, se non lo passi con gli Zen Circus.

 

 

Le tradizioni vanno rispettate

 

Quest’anno, dopo l’edizione “speciale” dello scorso anno al Barlume, la tradizionale festa natalizia-raduno dei fan degli Zen è tornata di casa allo Swamp Club di Carrara (MS).

 

 

Lo scorso anno, complice la selezione degli Zen per Sanremo, il gruppo non poté esibirsi (ma vide sul palco del Barlume un nutrito parterre di ospiti che sostituirono adeguatamente Appino e soci, QUI potete rileggervi il Report dello scorso anno), quest’anno invece, la Band ha potuto esibirsi al completo e liberamente, per la gioia dei fan, che hanno risposto, come ogni Natale, con il Sold Out completo.

Apre il Maestro Pellegrini

Ad aprire la serata, il Maestro Pellegrini, da tempo nuovo membro degli Zen a tempo pieno, che nell’occasione ha portato sul Palco dello Swamp i pezzi inediti del suo “Canzoni che Non esistono Tour”, che porta in giro i pezzi del primo album solista di Pellegrini.

 

 

Un concerto intimo ma carico di emozioni, con Francesco, accompagnato nell’occasione alla tastiera dal Padre (e noto compositore e pianista Jazz) Andrea, che racconta di storie vissute, sentimenti provati, racconta di un rapporto, prima rotto, poi ripreso e ricostruito, proprio col padre, un lavoro quindi molto personale, che potremo appuntare apprezzare in questo 2020, quando uscirà l’album del Maestro, ma che intanto, ci siamo goduti dal vivo, uno splendido regalo natalizio di apertura.

E gli Zen salvarono il Natale (di nuovo)

E poi salgono tutti gli Zen sul palco.

Appino, Karim, Il Maestro, Ufo, per l’occasione, supportati alle tastiere da “Il Geometra” Pagni.

Ed è una lunga carrellata, acustica, ma carica di tanta energia e amore, di fan vecchi e nuovi, che cantano a squarciagola le canzoni.

 

 

Di Ufo che regala come sempre perle di saggezza.

Di Karim che fa come al solito saltare e ballare quando inizia a suonare come un forsennato la sua Washboard.

Di Appino che, come se fosse la cosa più normale del mondo, surfa sulla gente per andare a prendere al Bar dello Swamp da bere per tutti.

 

 

 

Perché tutto questo – e molto altro di più – é il Natale Zen, uno delle feste rock più belle di Natale.

 

 

 

Ci rivediamo Presto

 

 

E purtroppo, come tutte le cose belle, prima o poi la serata arriva alla fine, Appino e gli Zen ci salutano dicendo che, per un po, questa è l’ultima serata Live del gruppo, perchè vanno a lavorare al nuovo Album.

Ma sicuramente, nel corso del 2020 e dei prossimi mesi, è probabile che vedremo Appino, Ufo, Karim e il Maestro, portare in giro i loro progetti solisti, le loro serate, le collaborazioni, perchè gli Zen, senza l’energia del Live, non sanno stare.

 

 

Appuntamento al Prossimo Natale Zen.

Foto © Enrico Bertelli “Taigermen”

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