Exodus – Sebastião Salgado a Pistoia, Uno sguardo sul Mondo delle Migrazioni

(Foto © Fondazione Pistoia Musei/ Sebastião Salgado – 2020)

 

Sono finalmente riusciti a vedere la Mostra di Sebastião Salgado a Pistoia.

Ed è stata una splendida esperienza; temevo con la Pandemia e la quarantena di perdere l’occasione di vedere le foto di uno dei migliori fotografi dell’era contemporanea a pochi passi da me, ma grazie al cielo, la mostra è stata prorogata e ho potuto cogliere l’occasione. 

 

 

Sebastião Salgado, il Fotografo che abbandonò l’Economia 

 

Brasiliano, classe 1944, Salgado, prima di approdare alla fotografia, sembrava avviato verso una promettente carriera economica, ma nel 1973, complice la passione della fotografia, trasmessa dalla moglie Lélia, decide di abbandonare il suo lavoro e di diventare fotografo e reporter professionista.

Da lì i primi passi alla Sygma nel 1974, per poi approdare, nel 1979, alla celebre Magnum Photos, dove lavorerà per 15 anni, prima di fondare, nel 1994, la sua personale agenzia, la Amazonas Images.

 

(Foto © Fondazione Pistoia Musei/ Sebastião Salgado – 2020)

 

Salgado negli anni si dedicherà a grandi progetti di Reportage legati a grandi fatti della nostra epoca contemporanea (I conflitti in Iraq, Africa, Balcani), ma anche legati a grandi temi come le Migrazioni, l’Ambiente, l’Umanità.

Exodus, un viaggio dentro le Migrazioni dell’Uomo e le sue Origini

E la mostra di Pistoia, ospitata nelle sedi della Fondazione Pistoia Musei (In particolare, Palazzo dei Vescovi e Palazzo Buontalenti) è dedicata proprio al progetto Exodus.

Con Exodus, Salgado indaga sulle grandi migrazioni umane dell’era moderna e le sue cause.

Esseri umani costretti a lasciare le loro terre per conflitti, cacciati dalle loro case per una diversa origine, religione o etnia, perseguitati nelle loro terre, isolati ed emarginati nei luoghi dove vengono “accolti” come “profughi” .

 

(Foto © Fondazione Pistoia Musei/ Sebastião Salgado – 2020)

 

Esseri umani che migrano per reclamare un diritto, come i contadini del movimento Sem Terras che occupano i latifondi delle multinazionali o le tribù amazzoniche che lottano per preservare le loro terre dalla deforestazione.

Esseri umani che abbandonano le campagne e le zone rurali per affollare le grandi megalopoli e le zone ricche del mondo, nella speranza di migliorare le loro vite e quelle dei loro cari.

Una mostra come questa si rivela attualissima ai giorni nostri, dimostrando come la questione delle migrazioni sia un problema tutt’altro che risolto, fra chi vorrebbe semplicemente ignorare il problema chiudendo le frontiere e chi, semplicemente, metterli da una parte nascosti, come si fa con la polvere sotto il tappeto.

Salgado ci mostra come queste persone, che arrivano disperate dopo migliaia di chilometri di viaggi massacranti, non sono “temibili invasori” che ci porteranno via ricchezza, diritti e sicurezza, che vengono a depredarci o portare chissà quale criminalità (mentre invece, i crimini dei nostri “patriottici” connazionali, sembra non destare nessuno scandalo, terrore o timore, nell’italiano medio), ma sono umani come noi, sono uomini, donne, bambini, anziani, malati e feriti, traumatizzati da guerre, catastrofi e tragedie, che cercano solo una cosa: vivere, per sperare un giorno di tornare nelle loro case, nelle loro terre, nel loro Paese.

Cercano quei pari diritti e dignità che noi abbiamo ottenuto dopo secoli di lotte, battaglie civili, guerre e sacrifici, che godiamo di una pace duratura e di una democrazia che ci tutela da diverso tempo grazie a tutto il tribolato trascorso pluricentenario del nostro Vecchio Continente.

L’Umanità e i grandi ritmi della Vita non si fermeranno perché noi alziamo muri, i nostri muri cadranno e noi verremo comunque investiti da questi corsi e ricorsi della Storia, dobbiamo farcene una ragione.

(Foto © Fondazione Pistoia Musei/ Sebastião Salgado – 2020)

Se volete anche voi vivere queste sensazioni guardando le foto di Salgado, avete tempo fino al 26 Luglio per vedere la mostra “Exodus”.

Orari

Lunedì e martedì ore 10-14
Giovedì e venerdì ore 10-18
Sabato e domenica ore 10-20
Chiuso il mercoledì

I biglietti possono essere emessi fino a 30 minuti prima della chiusura.

0573 974267 – Info e prenotazioni Mail QUI

Biglietti

Intero € 10

Ridotto € 7

MUSEUM PASS (3 sedi, comprese le mostre) € 15*

*Al momento non possibile in quanto tutte le sedi, spazi espositivi delle mostre escluse, sono in ristrutturazione.


RIDOTTO:

Studenti, Over65, Under18, Gruppi scolastici, Soci COOP, Abbonati e possessori di biglietti regionali Trenitalia, Iscritti FAI, Soci UNESCO, Soci Touring Club, Soci ACI, possessori di biglietti del Museo Marino Marini di Pistoia, possessori di Pistoia Experience Card, Soci ANISA – Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte e insegnanti d’Arte e di Storia dell’Arte (con documento d’identità), Iscritti il Funaro Centro Culturale di Pistoia, Abbonati Associazione Teatrale Pistoiese, Abbonati Stagione Sinfonica Promusica di Pistoia, Abbonati Stagione Musica da Camera Promusica di Pistoia, Giornalisti (con tessera stampa valida per l’anno in corso).

GRATUITO:

Bambini fino a 6 anni, Persone con disabilità e accompagnatore, Soci ICOM e ICOMOS (con tessera), Giornalisti (previo accredito via mail almeno due giorni prima della visita.

 

 

 

 

Un paio di consigli Post-Mostra

 

 

 

 

Se a fine mostra foste prese da un certo appetito o voglia di golosità, vi consiglio un paio di posti dove mangiare o colmare le vostre voglie.

In Via del Lastrone, trovate lo Stàralfur Craft House: Ottime birre artigianali italiane e straniere, ricca selezione di vini, ottimi taglieri, selezioni di formaggi, panini e tigelle con prodotti freschi e gustosi. Marco e Sara sono due ottimi padroni di casa e vi guideranno nei migliori abbinamenti, una sosta che vi consiglio a due passi da Piazza del Duomo e della storica Piazza della Sala, ritrovo della Movida pistoiese.

Se invece la vostra è golosità, potete farvi un po di Km extra e assaggiare gli spettacolari gelati di Gomma, una storica istituzione fra le gelaterie di Montecatini Terme.

A due passi dalla Stazione Centrale, da più di 20 anni i gestori confezionano gusti ogni anno nuovi e particolari, con prodotti naturali e ricette tradizionali della gelateria, ma anche con gusto innovativo, per tutti i gusti e i palati, oltre a Yogurt, Ghiaccioli e splendide torte-gelato. Una volta assaggiato il gelato di Gomma, difficilmente non tornerete alla prima occasione utile per riassaggiare i gusti di Gomma. 

 

 

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