4 Ottobre 1995: Neon Genesis Evangelion, il Second Impact che sconvolse l’animazione

Il 4 Ottobre del 1995, sugli schermi giapponesi della Tv Tokyo, va in onda la prima puntata di una serie Mecha destinata a fare la storia della seconda metà degli anni 90 e sconvolgere l’animazione giapponese e tutto il background degli universi sci-fi del genere.

Quel ” Angel Attack/ 使徒、襲来” che compare sullo schermo e quei primi minuti della serie di “Neon Genesis Evangelion” , creato dalla GAINAX e da Hideaki Hanno, creeranno delle icone e dei personaggi che influenzeranno negli anni a venire, l’animazione giapponese (e non solo) e la cultura mondiale.

La serie, ambientata su una Terra devastata dal Second Impact (ufficialmente, la collisione di un Meteorite sull’Antartide, ma nella realtà, causata dall’arrivo di creature aliene gigantesche – chiamate Angeli ) nel 2000, che in un Mondo cambiato enormemente a seguito dagli sconvolgimenti climatici, vede protagonista un gruppo di adolescenti che si trovano, volenti o nolenti, a combattere contro di essi.

Seguiamo quindi le avventure di Shinji, Rei, Asuka (e altri protagonisti che appariranno nel corso della serie) catapultati a guidare macchine viventi, denominate EVA, create da un’ente paramilitare chiamato NERF, guidato dal dottor Gendo Ikari (che scopriamo, già dalla prima puntata, essere il padre di Shinji, con un rapporto fra i due molto teso e problematico), che combatte, dalla base creata sotto Neo-Tokyo 3 (la nuova capitale giapponese, nata sulle rovine della Tokyo sconvolta dai fatti del Second Impact).

La serie, se da un lato aveva i classici stilemi della Mecha Series (robot giganti, piloti adolescenti con problemi, mostri alieni invasori), mostrò subito elementi molto differenti che la resero di attrattiva mondiale.

(Foto © Hideaki Hanno/Gainax – 1995)

L’enorme simbologia mistica e religiosa legata alla serie (i nomi degli angeli, che si rifanno alle tradizioni cristiane ufficiali od apocrife; gli EVA, robot senzienti di cui scopriamo le origini nel corso della serie, oltre al significato recondito legato al loro nome – che comprendiamo meglio, man mano che la serie va avanti); i caratteri molto particolari dei protagonisti, dagli adolescenti come Shinji Rei e Asuka (che vedono i loro problemi legati alla pubertà, alla trasformazione da bambini ad adulti, sommarsi alle gravi conseguenze di diventare piloti di EVA, che non migliorano i problemi di base che già hanno, nelle loro vite), agli adulti (Il Padre di Shinji, il Colonello Katsuragi, che ha scelto di lavorare nella NERF per un senso di vendetta contro gli Angeli, che approfondiamo nella serie; la dottoresa Akagi, anche lei emotivamente legata alla NERF da questioni familiari; Kaji, agente della NERF, che avrà un ruolo alquanto particolare nella serie, oltre che con un passato molto legato a Katsuragi).

Tutte queste tematiche, si ripercuotono nei combattimenti, nella vita quotidiana dei protagonisti, con un crescendo emotivo notevole.

Evangelion genera dibattiti e polemiche mai viste nel mondo del fandome, tanto che persino la fine della serie televisiva porterà non poche polemiche, che porteranno Hanno a chiudere la serie con due Film d’animazione (Death & Rebirth e The End of Evangelion), che sconvolsero i fan e alimentarono ancora di più il fandome a seguire Evangelion.

Hanno stesso, vedendo come anni dopo, ancora l’amore e la dedizione per la saga era alto, decise di riprendere mano al progetto realizzando tre lungometraggi che erano un vero e proprio remake della serie (1.0 You Are (Not) Alone, 2.0 You Can (Not) Advance e il terzo, 3.0 You Can (Not) Redo, che era una vera e propria riscrittura totale del finale della serie, già cambiato nel secondo film della trilogia), che portò nuovi fan (e anche nuove accese polemiche nella comunità legata alla serie).

Il successo di Evangelion, ha portato nuova linfa, su scala mondiale, alla cultura Anime e alle Mecha Series negli anni 2000, ispirando una lunga serie di serie TV e Film d’animazione venuti dopo, creando icone mediatiche e commerciali (la lista di personaggi simili nel caracter – visivo e comportamentale – a Rei Ayanami o Asuka Soryu Langley, oltre a tanti Robot e caracter Mecha ispirate agli EVA e ai suoi antagonisti), tanto che molti elementi, personaggi, persino inquadrature, saranno citate, negli anni successivi alla serie, in altrettante produzioni animate giapponesi e non solo.

Il successo mondiale della serie fu confermato anche dalla immensa produzione commerciale di Merchandise, sponsorizzazioni con i protagonisti della serie, vetture e mezzi sportivi utilizzarono la livrea degli EVA in varie occasioni.

(la Honda Super GT con i colori dell’EVA 01 al Fuji nel 2011 – (Foto © Morio/Wikipedia – 2011)

Ancora oggi, Evangelion crea veri fenomeni di interesse mondiale, basta vedere anche solo la recente polemica italiana sul nuovo doppiaggio della serie su Netflix, oppure l’hype che sta avendo, a livello mondiale, il quarto e ultimo film di Hanno, atteso in questo 2020, ma che vedremo realisticamente nel 2021, a causa della Pandemia mondiale.

A 25 anni di distanza, ancora Evangelion lascia una traccia indelebile nel fandome e della animazione moderna, suscitando ancora emozioni e dibattiti.

Dunque nel 2021, siete pronti nuovamente per il Final Impact?

P.S. Vi consiglio, come interessante approfondimento su Evangelion (specie sui temi filosofici e religiosi), la serie di video dedicati alla serie di Sabaku No Maiku:

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