Il Museo che non ti aspetti – Casa Bruschi, il Tesoro di un Mecenate

Prima che i nuovi provvedimenti per la Pandemia bloccassero purtroppo la fruizione e le visite ai Musei e alle Mostre, ho avuto fortuna, fra gli ultimi posti visitati, di imbattermi in questo piccolo grande Museo, la Casa Museo Ivan Bruschi.

Ivan Bruschi, Il creatore della Fiera Antiquaria

Nato a Castiglion Fibocchi il 22 Settembre 1920, Bruschi si appassionò fin da subito all’arte antiquaria e al suo commercio.

Nel 1956, alla morte della madre, si trasferi in forma definitiva ad Arezzo, nell’antico Palazzo del Capitano del Popolo, che restaurò e riporto all’antico splendore, dopo che i bombardamenti nel 1943 avevano danneggiato la struttura.

(Lo studio di Ivan Bruschi)

Bruschi trasformò la casa in un fervente spazio culturale, dove espose la sua collezione antiquaria, un salotto culturale e di arte che divenne presto Casa Museo; da qui e dalle sue geniali intuizioni, nacque l’idea e le basi che portarono, nel 1968, alla nascita della Fiera Antiquaria di Arezzo, la più importante e longeva fiera internazionale di antiquariato in Italia. Alla sua morte, l’8 Dicembre 1996, Bruschi stabiliva che tutta la sua collezione e la sua dimora, venisse posta sotto la custodia e la proprietà della omonima fondazione, per preservarla e far conoscere al pubblico la sua storia e le sue collezioni.

Nel cuore di Arezzo, uno scrigno del Tempo

Davanti la splendida e imponente Pieve di Santa Maria, vicino alla storica Piazza Grande, il Museo Bruschi è una sorpresa per il turista che esce dal tradizionale giro dei monumenti noti e famosi della città.

La struttura si divide in buona armonia fra una sistemazione di tipo museale degli oggetti della collezione e un calarci nell’ambiente quotidiano in cui Ivan Bruschi passava le sue giornate.

Attraversando le stanze e i piani, attraversiamo le ere della storia, passando dai reperti romani ed etruschi del piano terra, agli oggetti dell’Italia medievale e rinascimentale.

(Oggetti curiosi e particolari da Wunderkammer)

Alcuni ambienti hanno il sapore e il gusto delle Wunderkammer, le Camere delle Meraviglie tanto in voga nel XVI° – XVII° secolo, che creava queste stanze ove i collezionisti, fra antichità e reperti archeologici e naturalistici, esponevano “curiosità” e oggetti bizzarri da mostrare agli amici e visitatori.

Una spaccato sulla Storia dell’Antiquariato

Se amate l’Antiquariato e volete conoscere e capire meglio la storia di questo genere di attività, Museo Bruschi è la visita assolutamente consigliata da fare.

Oltre a farvi conoscere la storia Ivan Bruschi e della sua collezione, è la perfetta sede museale per capire l’evoluzione dell’attività antiquariata e della storia di questa attività.

(Bruschi seduto nel suo studio, in una pubblicazione d’epoca)

La visita al Museo Bruschi vale da se un viaggio ad Arezzo, una città che è ricca di gioielli architettonici e museali di tutto rispetto, fra arte antica e moderna, archeologia e storia (e anche occasione per gustarvi anche un po di locali e ristoranti che offrono cucina tipica toscana e tradizionale).

Foto © Enrico Bertelli “Taigermen” – 2020

Di seguito, alcuni Link per seguire e tenervi aggiornati sulle iniziative del Museo Bruschi (e sapere quando riaprirà al pubblico):

Sito Ufficiale

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Pagina Instagram

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