31 Gennaio 1991: Esce Mediterraneo, il Cinema mondiale scopre Salvatores

Il 31 Gennaio del 1991, usciva nella sale italiane il quinto film di un regista italiano che si stava facendo notare nell’ambiente del cinema nostrano e non solo.

Gabriele Salvatores è reduce dagli ottimi riscontri avuti con Marrakech Express e Turné, ma questo è probabilmente il primo vero film importante a cui lavora.

Il film, ispirato al romanzo Sagapò del trevigiano Renzo Biason, scritto nel 1953, piace come base al regista, quando Enzo Monteleone gli propone la sceneggiatura.

Scelta la sceneggiatura, Salvatores e la produzione iniziano a scegliere il cast: Salvatores per girare Mediterraneo si affida ad alcuni attori con cui ha già collaborato dai tempi di Kamikazen – Ultima Notte a Milano come Diego Abatantuono, Claudio Bisio, Gigio Alberti e Ugo Conti.

Abatantuono sarà fra i protagonisti principali del film (nel ruolo del Sergente Maggiore Lorusso), a cui si affiancheranno, come altri protagonisti, Claudio Bigagli (toscano, una lunga carriera fra cinema e teatro, qui nel ruolo del Tenente Montini) e Giuseppe Cederna (romano, che aveva già lavorato con Salvatores – in Marrakech Express – e con un ruolino di tutto rispetto fra Cinema, Teatro e successivamente Serie TV, qui nei panni dell’ Attendente Farina).

(il Cast del film durante le riprese – Foto © Cecchi Gori Group/Pentafilm – 1991)

Il Film non avrà un percorso facile inizialmente, specie per la scelta della Location: Salvatores visita varie isole, ma nessuna sembra essere adatta, tanto che, in un’aneddoto più volte raccontato dallo stesso Abatantuono, Salvatores sembrava di essere sul punto di rinunciare, fino a quando non arrivano sull’isola di Castelrosso (Kastellorizo), vicino Rodi.

(L’Isola di Castelrosso/Kastellorizo oggi – Foto © Aventi diritto)

Trovata la sceneggiatura, trovato il Cast, trovata la Location, iniziano le riprese.

Nel 1991 il film debutta nella sale. ed è un successo incredibile, sia di critica che di pubblico.

Il film piace così tanti a critica e pubblica che viene scelto come candidatura italiana per il Film Straniero. e viene selezionato, battendo diversi film favoriti.

Oltre che guadagnare all’incasso dei botteghini, Salvatores, il suo film e il cast fa incetta di premi italiani: 3 David di Donatello, 1 Globo d’Oro, 1 Ciak d’Oro.

Poi arriva la Notte degli Oscar.

La Categoria Miglior Film Straniero da per favorito sicuro alla vittoria Lanterne Rosse di Zhang Yimou, che aveva vinto a Venezia nel 1991 e pure ai David 1991 come Miglior Film Straniero.

E invece a sorpresa, vince Mediterraneo. un film e un regista italiano torna a vincere un Oscar, due anni dopo Nuovo Cinema Paradiso di Tornatore.

Per Salvatores è la consacrazione fra i Grandi del cinema italiano, per Abatantuono la conferma del suo talento come attore (e la sua capacità di alternarsi fra pellicole serie e comiche, nel corso della carriera), arriveranno altri riconoscimenti nel 1992, come il Nastro d’Argento.

E dopo 30 anni, Mediterraneo resta ancora uno dei film amati dal pubblico e fra i più conosciuti del regista napoletano.

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