27 Gennaio, una Memoria non sempre ricordata come si deve

Oggi, il 27 Gennaio, si celebra, dal 2005, in quasi tutto il Mondo il Giorno della Memoria.

La giornata nata per ricordare la Shoah della comunità ebraica e di decine comunità etniche e religiose, ma anche di persone con orientamenti sessuali differenti, affetti da disabilità fisiche e psichiche, prigionieri politici o “reietti” della società, viene celebrata per ricordare, il 27 Gennaio del 1945, la liberazione del Lager di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa.

Purtroppo, ad oltre 77 anni di distanza da quando il Mondo scoprì l’Orrore della “soluzione finale” e “La Banalità del Male”, nonostante la mole di testimonianze, processi, leggi, film, serie tv, libri, graphic novel, progetti e incontri nelle scuole, il nostro Paese e l’Europa sono ancora permeate da sacche di negazionismo sull’Olocausto e Antisemitismo.

Anzi, la situazione Pandemica, sembra in qualche modo aver accentuato e ridato vigore a teorie complottiste legate alle comunità ebraica e all’antisemitismo dell’estrema destra.

Fra il 2020 e il 2021 non sono purtroppo mancati, sui social e nelle piazze e strade italiane, episodi di intolleranza razziale, con i movimenti neofascisti e neonazisti che hanno sfruttato le piazze degli antivaccinisti e complottisti per fomentare odio razziale, vecchie bufale xenofobe e cercare di sfruttarle per loro tornaconto politico ed elettorale.

Da quelle piazze sono partiti assurdi paragoni fra le norme per contenere la pandemia alle leggi razziali e alla Shoah, insulti a sopravvissuti come Liliana Segre o evocazioni di “comitati di liberazione” tirando in ballo la Resistenza italiana e i suoi padri nobili (con denunce pubbliche dai familiari degli stessi per averli citati in modo improprio e indegno), politici complottisti e vicini a posizioni antivacciniste che evocano in parlamento l’olocausto, Politici che insultano la Segre usando la sua matricola da internata, o incursioni di gruppi xenofobi a presentazioni di libri sull’olocausto in video-conferenza (sono stati diversi i Cyber-attacchi a sfondo razzista o negazionista nello scorso anno).

Abbiamo Città che negano una onorificenza a una vittima del nazifascismo, ma mantengono la cittadinanza a Mussolini, tanto da far rifiutare a una sopravvissuta come Edith Bruck una onorificenza per la Pace.

Ancora nel 2022, dobbiamo vedere ragazzi e ragazze ebrei venir aggrediti e insultati per la loro appartenenza da loro coetanei (accaduto tra l’altro nella mia Toscana, l’ultimo caso recente).

Ultimo in ordine di tempo, fra le dichiarazioni più assurde, quella oltreoceano del noto politico antivaccinista Robert F. Kennedy Jr. che paragona le norme per la Pandemia e la vaccinazioni a quanto vissuto da Anna Frank.

E non parliamo dei consueti attacchi social alle iniziative in ricordo del Giorno della Memoria, con le classici e inopportuni paragoni fra Shoah e altri eccidi nella storia (che hanno le loro giornate dedicate, ma guai in quei giorni, a fare lo stesso “disturbo” alle loro celebrazioni), consueti e davvero stancanti paragoni fra Shoah e la questione Palestinese (che sembra, per questi personaggi, esistere solo dal 26 al 28 gennaio, salvo scordarsi il resto dell’anno dei problemi e dei drammi di quella terra) o le consuete Shitstorm della destra estrema sulle Foibe e i “crimini dei partigiani” (d’altronde, il 10 Febbraio si avvicina e, improvvisamente, si ricordano che forse qualche voto o appoggio politico dalle vicende giuliano-dalmate può ancora arrivare).

Ma è in momenti come questi che il Lavoro di conservazione, divulgazione e documentazione deve essere ancora più forte e diffuso: quindi, se potete, in questa settimana e oggi, raccontate le vicende della Shoah e della altre persecuzioni operate dal nazifascismo in Europa; visitate i luoghi della Memoria, comprate Libri o Graphic Novel, vedete film o serie tv, partecipate agli eventi ufficiali, se potete e avete la fortuna, sentite cosa è accaduta dalla viva voce dei pochi sopravvissuti ancora in vita.

3 Comments

  1. Purtroppo la situazione è critica e noto con sempre maggior preoccupazione come le persone tendano a dimenticare quello che è successo o peggio ancora a dire che non è mai accaduto. Per questo motivo bisogna co tinuare a sensibilizzare le persone su questa tematica ancor più di prima e soprattutto ci vogliono azioni migliori. A livello governativo ho visto poco impegno negli ultimi anni. A tal proposito sono felice che qualcuno discuta di questo argomento oggi. Noi sul nostro blog abbiamo parlato appunto di una storia vera da cui sono stati tratti un libro e un corto animato proprio per sensibilizzare i più piccoli e fargli capire cosa significasse la Shoah.

    • Ho visto, tra l’altro ho visto sia il corto che il Libro e condivido le vostre osservazioni… comunque, finché ci sono persone che continuano a parlare e portare avanti la Memoria, c’è speranza che non si ripeta o possa accadere di nuovo in Europa una cosa simile

      • Speriamo vivamente. Io faccio fatica a comprendere persone che appoggiano gli ideali nazi-fascisti. Come si può supportare qualcosa di così orrendo che basa tutto sulla distruzione dell’altro?

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