Douglas e Ivan, una vita per il Cinema

Ci hanno lasciato nei giorni scorsi due persone che hanno vissuto e dato molto al cinema nei loro campi, specie a film a cui la nostra generazione, nell’infanzia e nell’adolescenza, devono molto: Douglas Trumbull e Ivan Reitman.

Il primo ci ha lasciati il 7 Febbraio: forse a molti il cognome Trumbull non dice niente, ma è stato un maestro degli effetti speciali e scenici legato a pellicole come 2001 Odissea nello Spazio, Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo e Blade Runner, che rimangono fra i lavori più conosciuti di Trumbull, ma lavorò ad altri film minori (come The Andromeda Strain, Silent Running e Brainstorm), mentre uno dei suoi ultimi lavoro era stato in The Three Of Life di Mallick nel 2011 e L’Uomo che ha ucciso Hitler e poi il Bigfoot di Krzykowski nel 2018.

(Trumbull sul Set di Blade Runner – Foto © Sunset Boulevard/Corbis/Getty Images)

Trumbull verrà ricordato per le sue scenografie fantascientifiche ciclopiche e distopiche che hanno creato molto dell’immaginario sci-fi di quegli anni, portando avanti una tradizione quasi di “famiglia” (il padre, ingegnere aerospaziale, aveva lavorato per un periodo come scenografo ed effettista, lavorando a Il Mago di Oz nel 1939).

Reitman ci ha lasciato il 12 Febbraio: sia come regista che produttore, ha lavorato dietro a molte pellicole Cult degli anni 80, come la Saga di Ghostbusters (che aveva ripreso in mano con l’ultimo Legacy), Animal House, I Gemelli, un Poliziotto alle Elementari, Junior, Due Padri di Troppo, da produttore ha lavorato anche a film di fuori dal genere della commedia, come Disturbia, Hitchcock, o come il film d’animazione Heavy Metal.

Pochi sanno invece che ha lavorato come produttore a serie televisive e animate, come quella dedicata a Evolution, Mummies Alive, la serie animata di Beethoven (di cui aveva prodotto i due film).

(Reitman con Aykroyd e Moranis sul Set di Ghostbusters)

Reitman è stato un lavoratore prolifico (anche troppo, non tutto quello che ha prodotto o diretto è un capolavoro, ovviamente, i suoi passi falsi nella carriera li ha fatti), che ha saputo sempre reinventarsi e portare al successo molti attori anche in ruoli inconsueti (il successo di Schwarznegger come attore non solo di film d’azione è tutto merito suo, come di aver lanciato le carriere di attori di Bill Murray e Dan Aykroyd).

La loro scomparsa ci lascia un vuoto, ma i loro lavori continuano ad essere celebrati, omaggiati e ricordati. Grazie Thomas, grazie Ivan.

Foto © aventi diritto

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