Filetto Rinascimentale: Millequattro, quasi Millecinque

Nel Weekend di Ferragosto mi sono concesso un fuoriprogramma per visitare una manifestazione alla sua prima edizione in Toscana legata alla rievocazione storica.

Si tratta di Filetto Rinascimentale, andata in scena dal 13 al 15 Agosto nel borgo toscano di Filetto (MS), organizzata da Sarzana Senza Tempo e Milizia San Giorgio.

Dai Bizantini ai Malaspina

Nato fra il VI° e VII° Secolo sul Limes bizantino, nel medioevo – prima coi Malaspina di Malgrate e poi con gli Ariberti di Cremona, diventa un Borgo forticato importante della Lunigiana nel Granducato dei Malaspina, mantenendo le sue funzioni militari fino al 1797, quando viene soppresso il feudo e la funzione difensiva viene meno per le cambiate situazioni geopolitiche della Toscana e dell’Italia.

Oggi Filetto è un accogliente borgo che mantiene intatta gran parte della sua storia militare, con le sue piazze d’armi, le vie strette e tortuose per disorientare gli avversari, le due porte d’accesso principali e tracce delle mura e torri; negli anni la cittadina del comune di Villafranca (MS) da anni è nota per il suo mercato dell’antiquariato e il mercato medievale, che attira ogni estate migliaia di visitatori dalla Toscana e non solo.

(Le Danze de Il Lauro)

Torniamo a fare Festa

La Pandemia ha bloccato per diversi anni le iniziative, ma finalmente quest’estate Filetto è tornata ad animarsi con Filetto Rinascimentale: l’evento ha portato il Borgo nel pieno del rinascimento, fra milizie, Balli, canti e tante attività.

La Compagnia Giovanni dalle Bande Nere, Flos Et Leo, Milizia San Giorgio e White Company hanno portato le attività quotidiane delle milizie rinascimentali, fra duelli, dimostrazioni e lezioni didattiche su armamenti e tecniche di guerra del periodo.

Il Gruppo Storico del Quadrifoglio e Compagnia Terre d’Elsa hanno ricreato, con i loro banchi storici, tante attività artigianali e manuali del periodo fra le strade di Filetto, affiancati ai diversi banchi artigianali e gastronomici presenti alla manifestazione.

(Un momento dell’Otello del Lab. Teatrale Specchi Magici)

Ci hanno allietato con le loro canzoni e le loro danze Le Canzoniere (Irene Jones Baruffetti e Chiara Venturini, ribattezzate dal pubblico le Bardomagno al femminile, con le loro rivisitazioni in chiave medievale di canzoni moderne) e Il Lauro Danze, che hanno insegnato ai tanti visitatori le danze tipiche dell’epoca.

Le piazze sono state animate anche dalle esibizioni degli Sbandieratori e Musici della Contrada la Quercia di Querceta (LU) e del Gruppo Storico di Levanto (SP) e dagli spettacoli di Falconeria dei Falconieri del Granducato di Toscana, mentre le vie sono stati i palcoscenici di tanti artisti come i Memento Ridi e Compagnia del Grimorio.

E lo spettacolo continua la Sera

E la sera tanti gli spettacoli che hanno animato Filetto Rinascimentale.

Abbiamo riso di gusto con gli attori del Laboratorio Teatrale “Specchi Magici” (Alessandro Amaducci, Andrea Chicca, Edoardo Congia, Francesca Rolla, Gaia Giannelli, Irene Jones Baruffetti, Margherita Dell’Amico, Massimiliano Fagnini, Paolo Maria Angelini, Riccardo Monopoli) e la loro rivisitazione dell’Otello, che ha divertito molto i visitatori; Riccardo Monopoli, assieme agli spettacoli di fuoco degli Ignes Fatui, ci ha portato nella Divina Commedia e sulla Via Dantis percorsa da Dante Alighieri; la serata è chiusa dalle musiche del concerto degli In Vino Veritas, storico gruppo medieval folk italiano, che hanno fatto ballare tutti i presenti fino a tarda notte.

(Gli Ignes Fatui)

Buona la Prima

Questa prima edizione, per presenze e atmosfera, è stata per me un bel successo per gli organizzatori: ripartire con un evento nuovo dopo tre anni di stop è una bella scommessa e mi sento di dire che è stata vinta: il prezzo del biglietto chiesto era assolutamente onesto (Euro 5) ed accessibile a tutti, tanti eventi, grandi e piccoli sparsi nel borgo nelle aree principali e spalmate per tutta la giornata;

Ci sono sicuramente alcune piccole cose logistiche che possono essere assolutamente migliorate, ma che sono assolutamente perdonabili per una prima edizione, visto l’impegno messo dagli organizzatori e dal fatto di aver realizzato in pochi mesi un evento come Filetto Rinascimentale, per cui un sincero plauso a tutto lo Staff dell’evento e a tutti gli artisti, le associazioni e gli espositori coinvolti (e mi scuso se mi sono scordato di citare qualcuno nel caso).

(Il Concerto degli In Vino Veritas)

Foto © Enrico Bertelli “Taigermen” – 2022

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