Quando una Foto congela un Attimo di Storia: Kurt Strumpf, Monaco di Baviera, 5 Settembre 1972

Il 26 Agosto 1972 per Monaco di Baviera è un giorno storico: iniziano, nella città tedesca, i XX° Giochi Olimpici della storia moderna.

Un evento importante anche per tutta l’allora Germania Ovest: le prime olimpiadi sul suolo tedesco erano avvenute nel 1936 a Berlino, nel pieno del regime nazista, usata come vetrina da Hitler per propagandare l’ideologia e le idee della sua dittatura.

(Logo ufficiale Munich 1972)

Quella olimpiade, ottenuta surclassando nelle candidature Madrid, Montreal e Detroit, è anche l’occasione di mostrare e “redimere” l’immagine olimpica tedesca e mettersi alle spalle le immagini di Berlino 1936.

Le Olimpiadi di Monaco rimarranno, negli annali sportivi, per il dominio di Mark Spitz nel nuoto (7 Ori in 7 gare) e della controversa e incredibile vittoria dell’URSS nel Basket, battendo gli USA, un risultato incredibile.

Ma Monaco 1972 rimarrà purtroppo, negli annali, per un evento non legato allo sport.

Sono le 4.30 del Mattino, nel villaggio olimpico un gruppo di atleti canadesi (per anni invece, indicati come americani), probabilmente alticci, vedono un gruppo di persone con borsoni cercare di scavalcare la recinzione; in quella edizione, le misure di sicurezza attorno al villaggio sono blande, ci sono solo gruppi di volontari (Olys) che non sono armati e si limitano ad evitare risse o intrusioni moleste al villaggio; addirittura, sanno che, se alcuni atleti vogliono bypassare il checkpoint al villaggio e scavalcare le recinzioni, possono chiudere un occhio.

I canadesi pensano che sono colleghi atleti e, senza porre troppe domande, gli aiutano a scavalcare la recinzione; ma quelli che hanno aiutato ad entrare, non sono atleti: sono i terroristi di Settembre Nero. Settembre Nero é una frange, di matrice socialista, staccatasi da Al-Fatah (storica fazione dell’OLP e di cui, all’epoca, fa parte lo storico leader palestinese Yasser Arafat), che prende il nome dai tragici scontri fra palestinesi e l’esercito giordano nel 1970 in Cisgiordania; si rendono protagonisti di clamorosi e sanguinosi attentati in Medioriente ed Europa (da noi, in Italia, fino a quel momento, sono noti sopratutto per un clamoroso attentato – senza vittime, per fortuna – in Friuli).

Il commando entra negli appartamenti del team israeliano: in pochi minuti, prende, sequestra (e con due atleti uccisi nelle fasi iniziali del raid) 9 atleti del team e alle 5.08, i terroristi fanno sapere le loro rivendicazioni tramite due fogli lanciati dall’appartamento dove si sono asserragliati: è l’inizio di quella che sarà la tragica conclusione, il giorno dopo, dell’evento noto come il Massacro di Monaco.

Nel Villaggio olimpico regna il caos totale: atleti in fuga, polizia che compie più volte errori clamorosi nel gestire la trattativa (come permettere alle televisioni di riprendere, in diretta televisiva, le operazioni, fornendo così in anticipo dettagli sui loro movimenti ai terroristi); fra i giornalisti presenti, per AP, il tedesco Kurt Strumpf; come molti suoi colleghi, Strumpf sta documentando le vicende sportive delle olimpiadi, quando viene a sapere dei fatti accaduti al Villaggio olimpico.

Strumpf, Karol Stonger e Bill Ritz (colleghi dell’AP), si dirigono verso l’appartamento della squadra di Puerto Rico; la scelta non è casuale: il balcone del loro appartamento da esattamente davanti al balcone dell’appartamento israeliano.

E da lì che Strumpf realizza una serie di scatti rimasti nella storia del giornalismo tedesco e mondiale, tra cui quello più iconico:

(Foto © Kurt Strumpf/AP – 1972)

Non si è mai riuscito accertare chi, nella foto, nascosto dal passamontagna, fosse fra gli 8 membri del commando, ma la figura inquietante, che si affaccia dal balcone, mentre osserva i poliziotti e la folla incredula, sotto di lui, è la foto simbolo di un fatto mai avvenuto prima, nella storia delle olimpiadi antiche e moderne: un attacco militare la morte di atleti durante una manifestazione olimpica.

Non furono poche le polemiche legate a questa vicenda: dalla scarsa sicurezza, alla condotta alquanto approssimativa della polizia (che causò, con le sue azioni, la maggior parte delle vittime fra gli atleti israeliani); solo recentemente, il governo tedesco ha ufficializzato il risarcimento ai familiari delle vittime e riconosciuto gli errori commessi dalla polizia e aperto una commissione per accertare le vicende.

La reazione israeliana all’attacco sfociò nell’operazione “Ira di Dio”, che scatenò una vera e propria caccia all’uomo dei membri sopravvissuti del commando e di chiunque avesse collaborato o saputo dell’assalto a Monaco; nel 2055 la vicenda di Monaco e dell’operazione Ira di Dio sono state raccontate da Spielberg in Munich, anche se alcune vicende sono state romanzate nel film.

L’anno dopo, nell’autunno, l’OLP scioglie Settembre Nero in forma ufficiale e l’anno successivo, specie dopo il terribile attentato a Fiumicino (compiuto dagli ex-membri di Settembre Nero), la stessa OLP proibì ogni forma di attentato o attacco militare al di fuori di Israele e dei Territori Occupati (Cisgiordania, Gaza e Alture Golan).

Foto © Kurt Strumpf/AP – 1972

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