Ma che fine avevi fatto?

Essendo nato alla fine degli anni 70, la mia infanzia è stata immersa nella tv generalista degli anni 80, con tutti quei programmi che le reti della nascente Fininvest (oggi Mediaset) lanciava per intrattenere il pubblico e strapparlo dal vedere le reti pubbliche.

Oltre ai tanti cartoni che riempivano le mie giornate e al Wrestling la Domenica, la sera, una volta a settimana, su Italia 1 andava in onda Drive In, dove si esibivano, in numerosi sketch, imitazioni e performance, diversi comici.

Continua a leggere

Ciao Giorgio….

Nello scontato rito dell’omaggio, avrei potuto giocare facile su “Minchia Signor Tenente” di quel Sanremo del 1994.

Oppure con uno degli innumerevoli video di Vito Catozzo al Drive In.

O un paio di scene da Notte prima degli Esami, o magari qualche citazione colta da Io Uccido o altri libri scritti da lui.

O qualche memorabile aneddoto dai tempi della sua divertente rubrica “Io, Canaglia” su Autosprint.

A me invece piace ripescare questo misconosciuto pezzo del suo primo album “Disperato ma non Serio”, un pezzo comico ma anche con un testo molto serio, dedicato alla stupidità della guerra e alla sua logica assurda e del coraggio di non combattere per vivere la propria vita.

Ciao Giorgio.