Ciao Roland (e ciao Ayrton)

Ratzenberger

Era troppo facile ricordarli nei giorni esatti della tragedia ed era troppo scontato, ho preferito aspettare il clamore del ventennale della ricorrenza delle loro tragiche scomparse e dedicarglielo oggi.

Roland Ratzenberger e Ayrton Senna.

Il neofita della Formula 1 approdato in età adulta alla categoria e il veterano della categoria che aveva ampiamente dimostrato ciò che sapeva fare diventando un’icona vivente delle corse.

Un anno per entrambi che poteva significare molto: per Roland, dimostrare che quell’ingaggio in Formula non era dipeso solo dagli sponsor e la fortuna; per Senna dimostrare che la Williams, in mano a lui, poteva battere la Mc Laren…. in quell’anno, per i corsi e ricorsi storici della vita, inizia la storia agonistica di un altro grande pilota, un giovane tedesco, Michael Schumacher….

Si potrebbero spendere mille parole, raccontare mlle aneddoti su quel straordinario ragazzo brasiliano e sulla sua grandezza come uomo (nei piccoli gesti, nell’umanità, nell’essere vicino a chi soffriva senza, come oggi cercare la copertina o il titolone ad effetto) o raccontare della dura gavetta dell’austriaco, delle sue esperienze in una corsa come Le Mans, della dura lotta per guadagnarsi un posto in quello che riteneva “il campionato più bello del Mondo”.

Senna

Preferisco invece semplicemente dire questo: sono venti anni che ci mancate, ragazzi. Salutateci Gilles, Lorenzo, Graham, Alberto, Ronnie e tutti quei grandi e piccoli (ma solo nelle statistiche) Cavalieri del Rischio che ci hanno lasciato a volte troppo presto e a volte proprio quando non l’avresti mai pensato.

Il Vostro ricordo continua a correre con Noi, tifosi della corsa.

 

P.S: se qualcuno riesce a risalire agli autori degli scatti, fatemelo sapere nei commenti, che mi piacerebbe dargli il giusto rispetto al loro lavoro in questi bellissimi scatti, purtroppo io nella ricerca non ci sono riuscito a rintracciarli