La Prima Rece non si scorda Mai – Smetto Quando Voglio: Ad Honorem

Nuovo appuntamento con la Rece cinematografica, oggi vi parlo del terzo capitolo finale della brillante trilogia dedicata al gruppo di ricercatori diventati trafficanti di droga loro malgrado: Smetto Quando Voglio: Ad Honorem

(La locandina del Film –
Foto © Fandango/01 Distribution 2017)

 

LA TRAMA – Nella notte in cui Alberto (Stefano Fresi – la saga di Smetto Quando Voglio, Noi e la Giulia, Al Posto Tuo) ha l’incidente stradale che farà scoprire la Banda alla Polizia, il professor Mercurio (Luigi Lo Cascio – I Cento Passi, La Meglio Gioventù, la saga di Smetto Quando Voglio) ruba un cromatografo che poi porta all’edificio abbandonato del Tecnopolo…

Un anno dopo troviamo Zinni (Edoardo Leo – la saga di Smetto Quando Voglio, Viva l’Italia, Perfetti Sconosciuti) che cerca di convincere, dopo l’arresto, la magistratura che un pazzo (Mercurio) sta creando il Gas Nervino per fare un’attentato, ma non gli credono; nel frattempo, grazie anche a una dritta della Blogger Alice Gentili (Giusy Buscemi – la saga di Smetto Quando Voglio, serie TV come Il Paradiso delle Signore, Don Matteo) – che li fatti rifinire in carcere nel secondo film – scopre un legame con Mercurio: l’ex professore Felici, alias Er Murena (Neri Marcorè – La saga di Smetto Quando Voglio, La Seconda Notte di Nozze, Programmi Tv come l’Ottavo Nano e Pippo Chennedy Show) …. ultimo capitolo della trilogia finale dedicato allo sgangherato gruppo dei ricercatori diretta da Sidney Sibilla, che ha vinto letteralmente la scommessa di creare una saga comica nuova e divertente.

(Marcorè/Murena e Loe/Zinni – Foto © Fandango/01 Distribution 2017)

LA REGIA – E chi temeva che Sibilla cannasse sul capitolo finale, è stato smentito: anche il terzo capitolo della Saga si è rivelato all’altezza dei precedenti capitoli.

Non solo col terzo capitolo, attraverso la parte iniziale del film, mettiamo diverse tessere del Puzzle dei due capitoli precedenti al loro posto (non anticipo nulla, ma ragazzi, davvero, chiusa perfetta che spiega tutti gli eventi prima), ma ha confermato che è possibile fare una saga Comedy senza dover per forza strizzare l’occhio agli scadenti cinepanettoni natalizi o le commedie becere. Funziona come sempre bene la fotografia “smarmellata” di Vladan Radovic (la saga Smetto Quando Voglio, La Pazza Gioia, l’Ultimo Terrestre) che ci regala scorci e scene di una Roma a tinte forti.

(La Banda di nuovo insieme – Foto © Fandango/01 Distribution 2017)

IL CAST – Tutta confermata la squadra dei primi due capitoli: una sicurezza Leo nei panni di Zinni, bello rivedere Marcorè, tutto il cast recita alla grande, come sempre giganteggiano Fresi e Sermonti (la serie TV un Medico in Famiglia e Boris, la saga Smetto Quando Voglio) nel ruolo di De Sanctis; menzione speciale ovviamente per Lo Cascio che riesce a inserire un vero Villain come Mercurio e renderlo credibile, senza mai sembrare una caricatura di un cattivo e facendone emergere anche gli aspetti umani.

(Mercurio/Lo Cascio – Foto © Fandango/01 Distribution 2017

LA SAGA – Quando mi portarono a vedere il primo Smetto Quando Voglio, ero scettico che potesse essere una commedia divertente, visti i precedenti nella categoria del cinema italiani degli ultimi 20-30 anni; invece fui piacevolmente smentito, conquistato da una regia brillante, un cast azzeccatissimo (Leo poi è stata una vera sorpresa, inutile dire che questa saga ha giovato molto alla sua carriera) e una trama semplice ma fatta bene (persone oneste per campare finiscono a fare i trafficanti di droga).

Sibilla, alla sua prima vera prova sul lungometraggio, ha vinto una scommessa che non era scontata da vincere: ha saputo usare volti poco noti (come Leo o Fresi), un gruppo di comici affermati di una serie Cult come Boris (Sermonti, Calabrese) e un comico e attore navigato (Mrcorè) creando una squadra vincente dal primo all’ultimo capitolo, arrivando anche a inserire, con successo, un attore serio di lungo corso (Lo Cascio) in una commedia.

Una Trilogia vincente in ogni capitolo, nessun passo falso, nessuna caduta di stile, personaggi ben caratterizzati e coi propri spazi, quasi del tutto assenti i buchi di trama… spero Sibilla non cada nel facile errore, se non avrà idee vincenti, di portare avanti questa saga allo sfinimento e aspetto invece nuovi spunti e storie.

(La trilogia Completa – Foto © Rai/Fandango/01 Distribution 2017)

In conclusione? se avete amato i primi due capitoli, amerete anche questo, se come me ormai siete fedeli seguaci della Banda dei Ricercatori, correte al cinema che ancora lo trovate nelle sale (e così non foraggiate ignobili cinepanettoni) e BUONA VISIONE!!!

 

1 Comment

  1. Uno dei rarissimi esempi italiani.
    Grazie di essere passato. Ti auguro un buon 2018 come lo desideri.
    sherabientot

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